Alpaca Sports @ Unplugged in Monti @ Black Market (Roma) – 23/02/2014

Domenica con il sole e pranzo con ravioli di spigola, alici marinate e dolci alla ricotta. I ravioli alla spigola sono ottimi se cucinati con un leggerissimo sughetto di pomodorini. Ma anche in altri modi. Se volete ne parliamo in privato.

E la giornata è ancora migliore, perchè in serata sono tornati ad Unplugged in Monti gli svedesi Alpaca Sports (questa volta in assetto “full band”) per presentare il loro attesissimo debut album. C’eravamo anche noi. Eccovi la nostra recensione.

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The Burning Hell + Boo Hoo @ Unplugged in Monti @ Black Market (Roma) – 21/02/2014

E’ Venerdì e come spesso accade sono assillato dalle mie manie ipocondriache (non accade spesso il Venerdì. Accade spesso e basta). Però ad Unplugged in Monti ci sono i canadesi The Burning Hell e come dice Mathias “most of life is an accident. and an accident is something that you don’t plan”.

E allora forse ho capito che devo prendere le cose con più calma.

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Dana – Patience (EP)

Pazienza. E’ una virtù poco apprezzata e a volte scambiata per indifferenza. Pazienza. E’ quella che ci vuole quando aspetti per ore un mezzo per poi ritrovarti schiacciato tra la gente.

Patience. E’ la colonna sonora ideale per trovare la giusta calma interiore e superare con il sorriso ogni avversità. Eccovi la nostra nuova scoperta: Dana Foote e il suo delicatissimo folk.

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Marijuana Deathsquads – Oh My Sexy Lord

Bagliori di luce nell’oscurità. Facce con denti affilati. Un mare scuro in continua tempesta. Sangue. Una lunga corsa verso una galassia ovattata in continua esplosione.

No. Non ho fumato nè fatto uso di altre sostante psicotrope. Ho solo cercato di buttare giù l’unica recensione sensata per Oh My Sexy Lord, il nuovo album dei Marijuana Deathsquads.

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Elephant

Quando sono sul treno (specialmente se il viaggio è abbastanza lungo), a meno che non sia impegnato in qualche attività concreta (tipo lavorare), mi sorprendo spesso in uno stato al limite tra sonno e veglia, con gli occhi aperti sì, ma con la testa completamente immersa nei pensieri. Questo stato “dreamy” può essere ovviamente amplificato se nelle cuffie ho il giusto sottofondo musicale.

Qualche giorno fa, in viaggio verso le terre natìe, ho accompagnato la parte finale del tragitto con la delicata musica degli Elephant: il rischio di dover farsi venire a prendere in qualche stazione successiva è stato evitato per puro caso.

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