Black Tail – One Day We Drove Out Of Town

Francesco Giordani per TRISTE©

Ho un vecchio sogno nel cassetto. Quello di dedicare una parte della mia vita, prima o poi, alla messa a punto (e alla successiva esecuzione) di “collaudi” discografici.

Che so: fare il bagno di notte in una piscina, dimenticandomi una camicia, come in Nightswimming. Leggere Wilde assieme ad una fidanzata in un cimitero come in Cemetery Gates. Unirmi ai latitanti in fuga di Band on The Run.

Cose del genere.

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Arborist – Home Burial

arborist_homeburialGiulia Belluso per TRISTE©

Dicembre è giunto, e con esso il freddo assume il sapore di vecchi ricordi.

Sembra ieri quando tutta la famiglia si metteva in auto per affrontare quel viaggio verso Camigliatello Silano e i suoi freddi sentieri sciistici.

Con il freddo ormai alle porte, la mia solita vena malinconica e lo spiccato gusto per melodie vagamente oscure, di certo non potevo farmi sfuggire il debutto di Arborist.

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Sean O’Neill – Visions

Marica Notte per TRISTE©

Tra meno di ventiquattro ore sfiderò una delle leggi fisiche più elementari: fare entrare il grande nel piccolo. Cercando inoltre di illudermi che tutto sia ben sistemato nella valigia. O almeno che non esploda durante le tre ore (ritardi non calcolati) di viaggio sulle ferrovie italiane.

Roma è sempre lì. Non so se mi sta aspettando, di sicuro io, dopo otto anni, continuo a tornarci e a sentirmi un po’ a casa. Anche se ancora non capisco cosa provo quando sono a Roma.

Mettersi in viaggio. Attraversare continenti. Proviamo a seguire, anche se brevemente, il viaggio, sia fisico che musicale, di Sean O’Neill. Dall’Australia a Londra, passando per altre capitali europee.

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Benjamin Greer – Callous

Marica Notte per TRISTE©

Non so a voi, ma a me piace tanto guardare fuori dalla finestra quando ancora non è troppo tardi e vedere che è già buio. E pensare che la sera in realtà durerà poco perché tutto sembra vivere già nella notte più profonda. Una volta che la luce va via pensiamo che il giorno sia finito. Ma in realtà è appena iniziata la parte migliore di esso.

A volte è davvero difficile trovare le giuste parole per descrivere quello che si sente, soprattutto se si ha l’intenzione di non tradire le proprie sensazioni.

Ma si sa che le parole a volte non bastano, anche se molto utili. Per questo provo a dirvi due cosette su Benjamin Greer, giovanissimo ragazzo americano (Boston, MA), che con la sua voce e le sue incantevoli melodie mette a dura prova la mia capacità lessicale.

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Marie Collins – Hands Over Ears EP

Non so se è per tutto quel buonissimo whisky, ma in Scozia sembra esserci una diffusa atmosfera di dolcezza. Quantomeno in ambito musicale. E se il nome dei Belle & Sebastian dovrebbe spiegare questa mia (azzardata?) affermazione, certo non è solo la band di Stuart Murdoch a fare della Scozia una delle indiscusse patrie dell’indie pop.

Per aggiungere tenerezza a questa splendida terra, oggi vi parliamo di una nuova interessante artista: da Glasgow, Marie Collins e il suo Hands Over Ears.

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Allie Smith – Smith Family Tree

Siete già tornati al consueto ritmo lavorativo? Avete abbandonato il mare e siete tornati in città? Spero di no. O magari sì. Dipende da voi. Io sono ancora nella mia “vacanza-lavoro” (nel senso che lavoro in vacanza, e di fatto nè lavoro nel modo che dovrei nè mi godo la vacanza. Yeah) e un po’ comincio a voler tornare a Roma. Anche se magari qualche tuffo me lo faccio ancora volentieri.

E se allora ancora avete il mare negli occhi (o nella testa), cosa c’è di meglio che un disco di una artista che se ne sta ai caraibi? Alla faccia nostra, Allie Smith e il suo Smith Family Tree.

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Will Stratton – Grey Lodge Wisdom

Mi avvio ad un periodo veramente stressante di lavoro. Quanto questo sia dovuto al mio rimandare le cose o al fatto di non poter anticipare gli imprevisti, è una valutazione complicata che forse è meglio non fare. Diciamo che non imparo molto dal passato…

Proprio per questo necessito di trovare un po’ di relax nelle pause. La musica aiuta sempre in questi casi ed il nuovo disco di Will Stratton è un ottimo modo per fermarsi a rifiatare.

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