Un 1° Maggio TRISTE© – Canzoni per accompagnare fave e pecorino

So bene che il 1° Maggio si dovrebbe andare in corteo a manifestare la propria solidarietà a tutti coloro che lavorano e soprattutto a quelli che, pur lavorando, non riescono a ottenere (o a mantenere, visti i tempi che corrono) i diritti fondamentali che spetterebbero a tutti e, in particolare, a chi, con la propria fatica contribuisce quotidianamente al benessere della comunità.
Eppure siamo convinti (fortemente) che anche gli artisti siano lavoratori e che contribuiscano come e più di altri a rendere la vita degna di essere vissuta. Così, questo 1° maggio lo dedichiamo a loro (nonostante l’uso, per questa raccolta, del peggior nemico dei lavoratori della musica…). Lo facciamo nell’unico modo che conosciamo: ascoltando musica e diffondendola (per quel che possiamo).

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Feist – Multitudes

Matteo Maioli per TRISTE©

Moltitudini.
Di voci che cantano il presente e di sentimenti che descrivono la vita.
Ho sempre pensato a Leslie Feist come a una Joni Mitchell che sento più mia: da Gatekeeper a Pleasure, toccando anche la notorietà con 1234, il suo percorso è esaltante, quasi miracoloso.
Feist è una cantautrice che non lascia nulla al caso. Quando torna a farsi sentire lo fa da protagonista e donna che racconta il suo vissuto senza filtri, con canzoni che sono opere d’arte.

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(Make Me A) TRISTE© Mixtape Episode 110: Heavenly – Special Edition 1992

Heavenly

Heavenly formed in 1989 from the ashes of legendary Oxford band Talulah Gosh, in which all four original members – Amelia Fletcher (vocals/guitar), Peter Momtchiloff (guitar), Rob Pursey (bass) and Mathew Fletcher (drums) – had played. Cathy Rogers joined later on keyboards/vocals. They released four studio albums, that are all being re-issued on vinyl by Skep Wax Records: in November 2022 Heavenly Vs. Satan was reissued and Le Jardin De Heavenly, originally released in 1992, is the second offering (and, to celebrate, the band are re-uniting to play two sold-out dates at Bush Hall in London in May: at the live shows, drums will be played by Ian Button. Mathew sadly took his own life in 1996). By the time their second album was ready, Heavenly were an established part of the Sarah Records stable in the UK and honorary members of the International Pop Underground in the USA, where Le Jardin De Heavenly was released by K Records.

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Lucinda Chua – YIAN

Francesco Amoroso per TRISTE©

Di fronte alle uscite dell’etichetta londinese 4AD ho sempre avuto una sorta di riflesso pavloviano. E, nonostante dagli anni 80 a oggi le cose siano cambiate in maniera sostanziale (Il fondatore Ivo Watts-Russell ha dapprima, negli anni ’90, aperto un ufficio a Los Angeles e, nel 1999, ha venduto le proprie quote al Beggars Group), continuo a nutrire nei suoi confronti una sorta di venerazione preconcetta.
Negli ultimi anni, poi, dopo un periodo in cui alla 4AD si erano accasati artisti dalle sonorità molto di moda, ma che non rientravano troppo nei miei gusti (con qualche straordinaria eccezione: vedi la ristampa di For Emma, Forever Ago, di Bon Iver, i Camera Obscura o The National), l’etichetta, che oramai si avvicina a grandi passi al mezzo secolo di vita, ha ricominciato a occuparsi di artisti e sonorità entusiasmanti, a partire da nomi amatissimi da queste parti quali Aldous Harding e Big Thief, ma anche come Dry Cleaning e Daughter, tanto che 4AD è oramai (di nuovo) un marchio riconosciuto ovunque -e in qualsiasi scena musicale- come sinonimo di qualità e coraggio artistico.

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Alexandra Stréliski – Neo-Romance

Peppe Trotta per TRISTE©

È necessario avere del talento per riuscire a tradurre la complessità in qualcosa di immediato, per rivelare con tratti essenziali ciò che è difficile definire fino in fondo. E cosa c’è di più tormentato e misterioso del sentire umano, del succedersi e sovrapporsi di stati emotivi cangianti, a volte diametralmente opposti?

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