Sasami – Sasami

Peppe Trotta per TRISTE©

In un mondo all’avanguardia, che ha raggiunto livelli di sviluppo tecnologico ed intellettuale notevoli, appare quantomeno bizzarro dover dedicare una giornata alla celebrazione delle conquiste sociali, economiche e politiche delle donne.

Se fossimo così maturi quanto ci professiamo non dovremmo neanche più porci il problema della parificazione dei sessi.

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Hand Habits – Placeholder

Agnese Sbaffi per TRISTE©

Dalla mia unica (e non molto recente) lezione di Yoga mi porto dietro questa assurda convinzione che io in fondo, di meditazione, qualcosa ne so.

La sera, quando le luci sono spente e il gatto non occupa a sproposito il fondo del letto, tolgo il cuscino da sotto la testa, stendo la schiena, apro leggermente le gambe e le braccia girando i palmi verso l’alto, e respiro. Di pancia, lentamente e profondamente.

Partendo dal basso ventre fino al petto, e poi al contrario, espiro dal petto fino al basso ventre. Il movimento ripetuto e oscillante mi rilassa. Il piacevole sforzo del pavimento pelvico mi proietta verso distese infinite di dolci colline lussureggianti. Pieni e vuoti, alti e bassi che scivolano morbidi davanti i miei occhi chiusi.

Da questa posizione privilegiata posso credere di essere calma. E posso credere che anche Hand Habits lo sia.

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Angelo De Augustine – Tomb

Peppe Trotta per TRISTE©

In un mondo sempre più incline alla rappresentazione violenta di sentimenti spesso più ostentati che realmente percepiti, mi arriva sempre più forte e toccante la voce di chi sa esprimersi pienamente con garbo e moderazione.

Proporzionalmente al dilagare dell’imperante rumore di fondo in cui tutto diventa indistinto cresce in me un bisogno di quiete, condizione necessaria per assaporare pienamente chi con delicata semplicità sa parlare diritto al cuore.

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Rustin Man – Drift Code

Emanuele Chiti per TRISTE©

Il caso vuole che mi ritrovi a scrivere queste righe due giorni dopo la scomparsa di Mark Hollis, voce e leader dei Talk Talk, una mente luminosa che grazie al lavoro con la band londinese aprì tutto un nuovo capitolo nel campo delle sonorità “post” e la decostruzione dei canoni rock.

E proprio in questi giorni è uscito il secondo disco solista del bassista di quello splendido gruppo, Paul Webb. Non troverete questo nome sulla copertina del disco ma Rustin Man, cioè il moniker che scelse tempo addietro quando diede alle stampe il primo disco co-intestato con Beth Gibbons, Out Of Season. Ben diciassette anni fa.

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Massimo Volume – Il Nuotatore

Francesco Giordani per TRISTE©

Non ricordo esattamente il giorno in cui imparai a nuotare. Mi sembra, in sostanza, di saperlo fare da sempre.

Eppure ricordo il giorno in cui pedalai per la prima volta senza le rotelline laterali di supporto oppure quando imparai a memoria la prima declinazione latina, così rosa e rotonda. Ricordo esattamente il mio primo giorno di lezione all’università (si parlava di Adorno e di Minima Moralia), il pomeriggio in cui lessi la mia prima poesia di Rimbaud o quando vidi per la prima volta un videoclip dei Blur su MTV.

Malgrado tutto questo, con mio sommo rammarico, non ricordo la mia prima nuotata. Il che è assai strano avendo io iniziato a frequentare le piscine abbastanza presto, durante le scuole elementari, e potendo peraltro vantare una fulminea (quanto, in tutta franchezza, dimenticabile) carriera di poco ispirato pallanuotista.
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