Ezra Furman – Perpetual Motion People

Le estati durano troppo poco nelle località di mare. Ce l’ho ben presente, quella volta in cui sotto l’ombrellone prestai il mio cd originale dei Red Hot Chili Peppers ad Andrea B. Era Californication, un album decente, trascinato dal singolo Scar Tissue, una di quelle melodie pop-sensuali che garantivano i limoni sotto l’ombrellone. Poi col tempo ho imparato che i RHCP non erano niente di che, e giù gli insulti di molti, ma come i Pearl Jam, i Doors ed altre band affini, non mi hanno mai suscitato alcun interesse.

Sarà il caso, ma se penso a queste tre band assieme, riesco a visualizzare solo persone che adorano tutte e tre senza esclusioni.. mah.

In cambio presi il disco copiato di una band che stavo iniziando ad amare: Siamese Dream degli Smashing Pumpkins. Un capolavoro senza tempo di cui sto constatando la qualità ancora oggi.

Giusto per farvi capire, l’estate duró troppo poco, al punto che il mio cd dei RHCP non l’ho mai riavuto indietro. Andrea B. me lo rubò. Normalmente ce l’avrei con lui, ma certi ladri sono talmente cool che non riusciamo a non amarli lo stesso. Andrea lo era, Ezra Furman lo é.

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D’angelo and The Vanguard – Black Messiah

Uno dei miei libri preferiti di sempre inizia in un modo unico, originalissimo, addirittura nelle note di stampa. L’autore è un geniaccio americano, uno di quelli dal talento smisurato. Uno di quelli che riesce sempre a non prendersi sul serio come solo gli americani sanno fare. Parte con una dichiarazione diretta verso i suoi lettori, dice: “in una scala da 0 a 10 dove 0 significa completamente omosessuale e 10 significa completamente eterosessuale, io mi posiziono al numero 7”.

L’autore è Dave Eggers, un uomo per cui ho una stima sconfinata. Un po’ come per il D’angelo di Voodoo, quello del video di How Does It Feel. Già, il video che guardavo la notte, su Brand:New, di nascosto, perché avevo paura che mia mamma potesse pensare che in quella scala da 1 a 10 mi potessi posizionare al numero 1, dato che per 4 minuti di video, si vedono gli addominali di D’angelo.

Ma in verità, la cosa che tuttora mi imbarazza, è la qualità di quel pezzo senza tempo, quella voce soul senza limiti, quella sensualità che solo un’artista meraviglioso riesce ad esprimere. Qualcosa che contestualizzata, raggiunge vette che solo Sam Cooke aveva raggiunto.

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