noname – Room 25

Giacomo Mazzilli per TRISTE ©

Ultimamente ho viaggiato molto: Parigi, Svizzera, alpi francesi, Carrara e adesso Atene, tutto nel giro di quattro settimane. Quando ieri sera sono rientrato a casa (più tardi del previsto dato che mi hanno perso la valigia), ho subito preso le scarpe e sono andato a correre sulla corniche marsigliese: quella terrazza sul mare che dalla spiaggia dei catalans scorre fino a quella del profeta. Volevo sentire il profumo del mare entrare nei polmoni e rigenerarmi le cellule ed i neuroni.

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TRISTE #Marsiglia/Londra – Top 10 2015

Caro amico ti scrivo, è probabilmente la più banale delle maniere di iniziare una classifica di fine anno, ma mi vien naturale pensarlo mentre ascolto il grande Lucio Dalla che mi narra di quanto é profondo il mare. Profondo come il talento smisurato che Sufjan Stevens dispensa al mondo con il suo Carrie & Lowell, il disco che quest’anno si prende il (clicca per lo spolier) posto nella mia lista personale dei migliori dischi del 2015.

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D’angelo and The Vanguard – Black Messiah

Uno dei miei libri preferiti di sempre inizia in un modo unico, originalissimo, addirittura nelle note di stampa. L’autore è un geniaccio americano, uno di quelli dal talento smisurato. Uno di quelli che riesce sempre a non prendersi sul serio come solo gli americani sanno fare. Parte con una dichiarazione diretta verso i suoi lettori, dice: “in una scala da 0 a 10 dove 0 significa completamente omosessuale e 10 significa completamente eterosessuale, io mi posiziono al numero 7”.

L’autore è Dave Eggers, un uomo per cui ho una stima sconfinata. Un po’ come per il D’angelo di Voodoo, quello del video di How Does It Feel. Già, il video che guardavo la notte, su Brand:New, di nascosto, perché avevo paura che mia mamma potesse pensare che in quella scala da 1 a 10 mi potessi posizionare al numero 1, dato che per 4 minuti di video, si vedono gli addominali di D’angelo.

Ma in verità, la cosa che tuttora mi imbarazza, è la qualità di quel pezzo senza tempo, quella voce soul senza limiti, quella sensualità che solo un’artista meraviglioso riesce ad esprimere. Qualcosa che contestualizzata, raggiunge vette che solo Sam Cooke aveva raggiunto.

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