Un 2015 TRISTE© – Canzoni per non dimenticare

Avete superato indenni le festività? Siete entrati di slancio nel nuovo anno? Sembra l’inizio di una pubblcità di merda?

Ehm…cercavo semplicemente di avere una verve che, come sapete, non è propriamente nel mio stile. Perchè questo deve essere lo spirito di ogni nuovo inizio.

Il vero problema è che proprio non ne sono convinto…

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TRISTE #Marsiglia/Londra – Top 10 2015

Caro amico ti scrivo, è probabilmente la più banale delle maniere di iniziare una classifica di fine anno, ma mi vien naturale pensarlo mentre ascolto il grande Lucio Dalla che mi narra di quanto é profondo il mare. Profondo come il talento smisurato che Sufjan Stevens dispensa al mondo con il suo Carrie & Lowell, il disco che quest’anno si prende il (clicca per lo spolier) posto nella mia lista personale dei migliori dischi del 2015.

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La vostra top 5 #2015

Siamo a metà Dicembre e nel settore musicale (o meglio nel settore di chi parla di musica, non di chi la fa) è tempo di classifiche. Classifiche di fine anno di ogni tipo: album, singolo, video, EP, copertina, canzoni che iniziano per “J”.

Ed è inutile fare gli snob, a tutti piace “elencare cose” e dire la propria. E piace anche a noi. Quest’anno però, per iniziare la carrellata di classifiche, abbiamo voluto chiedere la vostra opinione.

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CHVRCHES – Every Open Eye

L’altro giorno stavo mangiando un po’ di focaccia e mi stavo per emozionare. Io che vivo nel paese dell’alta cucina e che sono cresciuto col mito di Gualtiero Marchesi e del cambiamento radicale che diede alla cucina italiana, un approccio storicamente diverso rispetto ai suoi predecessori. Io che mi emoziono col più antico dei sapori.

Sarà che mi piace dilungarmi nel parlare di sapore e, perchè no, ritrovare il sapore particolare di una di quelle band di cui parlammo agli inizi e che abbiamo seguito sempre con piacere lungo questo nostro (loro?) processo di evoluzione.

Si chiama Every Open Eye, e rappresenta ancora una volta, la loro visione genuina ed autentica del synth-pop. Una risposta che non arriva a chi si domandava in quale direzione avrebbe potuto dirigersi il loro sound: virare verso suoni più maturi e profondi, oppure rinfrescare il loro sound.

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Ezra Furman – Perpetual Motion People

Le estati durano troppo poco nelle località di mare. Ce l’ho ben presente, quella volta in cui sotto l’ombrellone prestai il mio cd originale dei Red Hot Chili Peppers ad Andrea B. Era Californication, un album decente, trascinato dal singolo Scar Tissue, una di quelle melodie pop-sensuali che garantivano i limoni sotto l’ombrellone. Poi col tempo ho imparato che i RHCP non erano niente di che, e giù gli insulti di molti, ma come i Pearl Jam, i Doors ed altre band affini, non mi hanno mai suscitato alcun interesse.

Sarà il caso, ma se penso a queste tre band assieme, riesco a visualizzare solo persone che adorano tutte e tre senza esclusioni.. mah.

In cambio presi il disco copiato di una band che stavo iniziando ad amare: Siamese Dream degli Smashing Pumpkins. Un capolavoro senza tempo di cui sto constatando la qualità ancora oggi.

Giusto per farvi capire, l’estate duró troppo poco, al punto che il mio cd dei RHCP non l’ho mai riavuto indietro. Andrea B. me lo rubò. Normalmente ce l’avrei con lui, ma certi ladri sono talmente cool che non riusciamo a non amarli lo stesso. Andrea lo era, Ezra Furman lo é.

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Girlpool – Before The World Was Big

Ho appena messo la sveglia alle 6. Domani mattina, uscirò per la prima volta in barca, andiamo a pescare i pesci di roccia. Quelli che si usano per cucinare la zuppa di pesce, quella insaporita dal pomodoro e dallo zafferano, così come la rouille che si spalma sopra i crostini, quelli che vengono serviti ancora caldi, per fare sprigionare il sapore della salsa e dell’aglio.

7 meno un quarto, l’ora in cui ti sembra di rientrare indietro nel tempo, la città senza macchine, prima che il mondo fosse grande. Chissà perché ho pescato le Girlpool questa volta, sarà perché con un nome del genere, mi ispiravano allegria, spensieratezza, mammelle grosse. Ahahahahah (questa mi sa che la censuro).

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