Mitski + Personal Best @Covo Club – Bologna, 24/02/2017

mitskiVieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Ci sono cose per cui farei km. Cose per cui la maggior parte della gente non si muoverebbe: attenderebbe di averle vicino casa o semplicemente rinuncerebbe.

Io per esempio lo scorso Venerdì ho preso un treno da Roma per arrivare a Carrara (3 ore a mezza), prendere la macchina e farmi altre 2 orette e mezza fino a Bologna.

E tutto questo per un piatto di gramigna al ragù bianco di castrato. Continua a leggere

Molly Burch – Please Be Mine

mollyburch_pleasebemineSara Timpanaro per TRISTE©

Qualche giorno fa ho smarrito l’ennesimo porta tabacco.

E’ diventata una maledizione perché ogni anno ne acquisto uno e finisco per perderlo. Proprio quest’ultimo ha retto 3 traslochi in 3 differenti città. L’ho sempre trovato molto scomodo e lo usavo nell’attesa tra un porta tabacco e l’altro.

Dopo lo smarrimento ho creduto che sarebbe stato meglio non acquistarne più. Non chiedetemi come mai ho associato questa triste storia al senso dall’amore, e come oggi questo verbo così nobile, risuona nella società nel quale viviamo in modo del tutto capovolto.

Continua a leggere

Shadow Band – Wilderness Of Love

shadowband_wildernessofloveAlbert Brändli per TRISTE©

Ho circa dieci anni e sono nel mio letto.

Dopo aver visto un film che – certamente – mi ha impressionato, riesco a vedere la sagoma di un figuro che muove la mano con fare minaccioso. Ho paura, ma non mi muovo. Resto lì – tra le mie lenzuola – fermo ad aspettare che qualcosa di spiacevole accada.

Ripensandoci, poi, riuscii a capire che si trattava semplicemente di un gioco di luci e ombre, ma credetemi, passarono delle ore finché non mi addormentai.

Continua a leggere

Echo & The Bunnymen – Ocean Rain

echoandthebunnymen_oceanrainFrancesco Amoroso per TRISTE©

Quando eravamo bambini non ci accorgevamo nemmeno del diverso, a meno che qualcuno non ce lo facesse notare. Da preadolescenti, invece, cominciavamo ad avere paura di essere noi i diversi e tentavamo di uniformarci il più possibile al gregge: ci vestivamo tutti allo stesso modo, ascoltavamo la stessa musica, guardavamo gli stessi programmi alla tv.

Poi arrivava l’adolescenza e, per qualcuno, la voglia di trasgredire, di essere unico, di non essere solo un numero in una massa informe di standardizzati ragazzi brufolosi che cominciano ad avere la necessità di una doccia almeno quotidiana.

Durante i miei primi anni di liceo, passati in una provincia conformista e vagamente bigotta (almeno in superficie), questa spinta verso la ribellione (esclusivamente, per me, culturale ed estetica) è stata lungamente combattuta dalla forza uguale e contraria di mostrarmi un bravo ragazzo, uno di quelli che le mamme delle mie “spasimate” potessero apprezzare sin dalla prima occhiata.

Almeno finché non ho incontrato, per interposta persona, Laura.

Continua a leggere

Una Mattina TRISTE© – Canzoni per il risveglio e per il raffreddore

unamattinatristeVieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Una cosa per cui devo spesso lottare è la definizione di febbre. La maggior parte della gente pensa che la febbre sia uno stato che si raggiunge quando la temperatura corporea supera i 37°.

Non è vero. La febbre si ha con un innalzamento eccessivo della temperatura corporea. Quindi se la mia temperatura di base è 35°, quando arrivo a 36.5 posso dire di stare male.

Continua a leggere