Ali Burress – Dwell

aliburress_dwellVieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Non ricordo tutto dei miei 19 anni.

Finito il liceo avevo iniziato l’Università a Pisa. Ricordo il mio primo esame, Gnoseologia, su testi di Quine e Davidson (filosofi analitici). Ricordo che ancora giocavo a calcio con una certa “professionalità” e che avevo un gruppo con cui suonavo.

Ricordo che come adesso facevo tantissime cose contemporaneamente e che, come adesso, questa cosa mi generava un sacco di stress.

Forse avrei avuto, anche allora, bisogno di ascoltare una voce come quella di Ali Burress.

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Charlie Cunningham – Lines

charliecunningham_linesFiamma Giuliani per TRISTE©

Amo camminare in città.

Anche se a Roma (tra le salite e le discese, le buche, i guidatori indisciplinati e distratti e la segnaletica non sempre evidente) può essere piuttosto pericoloso, soprattutto per chi, come me, anziché concentrarsi sulla strada rischia di perdersi in un particolare o nella musica che sta ascoltando.

Con Lines, album di debutto del britannico Charlie Cunningham, durante uno dei miei tragitti casa/tribunale, ho rischiato di arrivare tardi e di perdermi non solo nella musica, ma anche in un quartiere che conosco piuttosto bene.

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Cate Le Bon – Rock Pool

catelebon_rockpoolVieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Se c’è una cosa che non sopporto sono quei gruppi smaccatamente “retromani” che non riescono a staccarsi di un centimetro da riferimenti (seppur di massimo rispetto) di molti anni addietro.

Certe cose hanno avuto un senso proprio perchè nate in determinati contesti e periodi. E un artista deve, a mio avviso, essere in parte anche interprete dei propri, di tempi.

E poi c’è Cate Le Bon.

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Julie Byrne – Not Even Happiness

juliebyrne_notevenhappinessMarica Notte per TRISTE©

Non è una breve prosa moralistica questa, è un parlare sincero è un tentativo di rendere corporea la mente.

Io credo nell’anima. Credo nell’intoccabile, nell’indicibile, nell’inudibile. Perchè credo che dei sensi ci si possa servire anche al contrario.

Io credo nell’anima in vita e so che questo non vale del tutto, perché l’importanza di questo soffio, vento nel viale di ciliegi in fiori, deve essere eterna.

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Spartiti – Servizio d’ordine

spartiti_serviziodordineEmanuele Chiti per TRISTE©

“E delle sere a strappare i biglietti c’è un assessore, delle sere Jukka Reverberi…” cantava Max Collini ai tempi del debutto degli Offlaga Disco Pax.

La canzone era Piccola Pietroburgo, forse il punto più alto di Socialismo Tascabile. E il progetto Spartiti è in un certo senso un “ritorno a casa”, una casa forse mai lasciata almeno da Collini, e una colpa non gliela si può fare: se il tuo mondo è quello e ti viene bene descrivercelo..avanti così.

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