Non capisco la paura per l’abisso, l’oscurità, il buio, l’incerto e sì, il concetto di perdita perenne.
Non lo capisco perché il mondo è fatto di milioni di sfumature: il bianco, il rosso, il verde, il giallo eccetera eccetera esì, anche il nero.
Non capisco la paura per l’abisso, l’oscurità, il buio, l’incerto e sì, il concetto di perdita perenne.
Non lo capisco perché il mondo è fatto di milioni di sfumature: il bianco, il rosso, il verde, il giallo eccetera eccetera esì, anche il nero.
Non smetteremo di esplorare. E alla fine di tutto il nostro andare ritorneremo al punto di partenza per conoscerlo per la prima volta
(T. S. Eliot)
Viaggiare è imprescindibile per chi ha voglia di conoscere e confrontarsi con ciò che è diverso da se stesso, per chi cerca nella differenza un modo di arricchirsi, per chi ama rendere tangibile l’immaginazione. È poi emozionante ritornare al punto di partenza pieni di un senso di novità, avvertendo ampliato il proprio sguardo e soprattutto il proprio pensiero.
E ad un tale ritorno, arricchito dalle esperienze passate, mi fa pensare il nuovo album di Iron & Wine.
“La gente guarda il passato con rabbia, il futuro con ansia e il presente con inconsapevolezza”.
Ed oggi è proprio del passato e del presente (e spero del futuro) del nuovo album da solista di Ian Felice, In The Kingdom Of Dreams, di cui vi voglio parlare.
Forse non tutti sanno che alla base della creazione di un antidoto, c’è il veleno stesso. O forse sono solo io un po’ naif (ho appena scoperto l’acqua calda?). Resto tutt’oggi affascinato da questo ciclo che è vitale ma al tempo stesso insalubre. A suo modo. Continua a leggere
Io sono nata d’estate. Ma dell’estate non ho nulla: non ho la frenesia, l’eccitazione, la voglia di approfittare della luce, del caldo, del sole e del mare fino a volerne ancora.
Le troppe ore di luce mi destabilizzano, mi accecano e mi confondono. Ho bisogno che il buio non ritardi ad arrivare; ho bisogno di vivere i giorni rispettando la sequenza mattina-pomeriggio-sera.
Per questo la stagione che mi dà pace e mi conforta è l’Autunno della montagna e l’inverno della città. E se molta parte del regno animale va in letargo io rinasco.