Tomara – Favourite Ghost

Giulia Belluso per TRISTE©

Malgrado siano passati molti anni, ricordo ancora il primo testo scolastico che scelsi di leggere per le vacanze natalizie. Il meraviglioso “Canto di Natale” di Charles Dickens.

Questo racconto per ragazzi narra di un vecchio e tirchio signore dal nome Ebenezer Scrooge, che si ritrova a fronteggiare il fantasma del Natale passato, di quello presente e di quello futuro.

Non so voi, ma con i miei fantasmi io ho imparato a convivere, e qualcuno mi è diventato particolarmente caro, per la dedizione che ci ho messo per sopportarlo e accettarlo per quello che è.

Esattamente un Favourite Ghost.

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Grizzly Bear – Painted Ruins

Giulia Belluso per TRISTE©

C.: “Bonjour, nous voyons quel niveau de français est, me décrit sa journée et les choses qu’elle aime”.

G.: ”Bonjour, je m’appelle Giulia, j’ai 26 ans et je suis italienne. Je me lève à 6h15 de la matin, je fais le lit, je prendre une douche et après je prendre la petit déjeuner, mais surtout il faut un bon expresso!”

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Ian Felice – In The Kingdom Of Dreams

 

Giulia Belluso per TRISTE©

“La gente guarda il passato con rabbia, il futuro con ansia e il presente con inconsapevolezza”.

Ed oggi è proprio del passato e del presente (e spero del futuro) del nuovo album da solista di Ian Felice, In The Kingdom Of Dreams, di cui vi voglio parlare.

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Marika Hackman – I’m Not Your Man

Giulia Belluso per TRISTE©

Che sia nata prima la gallina o l’uovo di questo non vi è certezza, ma che la mela sia una icona, quella è una certezza vera e propria.

Il libro della Genesi ne narra come “il frutto proibito”, e se non fosse stato per quella mela magari Adamo ed Eva a quest’ora vivrebbero ancora nel giardino dell’Eden, ignudi e felici.

Nella mitologia, per la sua undicesima fatica, ad Eracle toccò navigare fino alla fine dell’Oceano per raccogliere un cesto di mele nel giardino delle ninfe Esperidi, custodito da un drago che non dormiva mai (e pensare che erano d’oro, quindi non si potevano nemmeno mangiare).

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Fazerdaze – Morningside

Giulia Belluso per TRISTE©

Cara me stessa,
il giorno sembrava non arrivare mai, eppure ci siamo. Il giorno dei saluti è arrivato.
In fondo lo sai che tornerai presto, per via di quel piccolo diavoletto di tuo nipote che a breve giungerà in questo mondo, e perché la tua terra prima o poi chiederà ancora di te.

Preparata la valigia? Fai scorta di maglioni che li fa freddo. Hai preso lo spazzolino? E l’hard-disk esterno con tutta la tua vita dentro? Ma soprattutto dov’ è la maglietta della redazione?!?!?

– MAMMAAAAAA  la maglietta Triste l’hai lavata? –

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Bendith – S/T EP

bendith_epGiulia Belluso per TRISTE©

Quando ero bambina ricordo che insieme a mio fratello passavamo interi pomeriggi a progettare e erigere vere e proprie fortezze.

Spostavamo i letti, prendevamo tutti i cuscini di casa e qualche peluche per definire l’altezza del feudo e con lenzuola e coperte creavamo passaggi segreti e tetti del nostro impero.

Immaginavamo persino di avere il perimetro circondato da un fossato pieno di coccodrilli per ostacolare gli assalitori e ogni volta che dovevamo uscire ci affidavamo al nostro solido e ben costruito ponte levatoio interamente creato da morbini cuscini in piuma d’oca.

Quando si è piccoli si ha una fantasia dolce e bizzarra.

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Nemuke – Still

nemuke_stillGiulia Belluso per TRISTE©

I Fischio – Salgo il primo gradino –
II Fischio – In men che non si dica sono in piedi sul trampolino –

Assumo la posizione, il piede sinistro è più avanti rispetto al destro (piccolo rito scaramantico).

III Fischio – E’ il mio turno. Mi tuffo! –

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