Alt-J @ Brixton Academy – London – 17/05/2013

Martedì pomeriggio, diciamo verso le 15, apro Facebook e subito mi appare uno status di un amico: vendo due biglietti per gli Alt-J alla Brixton Academy questo venerdi, fatemi sapere. Ore 15:01 parte la chiamata, qualcuno e’ stato incredibilmente ancor piu’ veloce di me.

Le imprecazioni abbondano, dato che gli Alt-J sono unanimamente riconosciuti come la band del momento (alcuni ci sono arrivati prima, altri dopo). Talmente hype che la sola data alla suddetta BA è andata sold out in un batter di ciglia e stessa sorte è toccata alla seconda data aggiunta proprio per rimediare alla richiesta impressionante di biglietti. Lassù però qualcuno mi vuole bene, dato che riesco comunque ad averli.

Alt-J at Brixton O2

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TRISTE© Best of:2012

Eccoci qua. Siamo arrivati alla fine di questo 2012. E per la prima volta dall’inizio di questa nostra (piccola) avventura, TRISTE© è riunito sotto un unico tetto (non a Roma, non a Londra, ma nella nostra comune città natale) per scrivere un post a quattro mani su quelli che a nostro avviso sono stati i migliori album dell’anno che si è appena concluso.

Fare questo genere di “classifiche” è sempre complicato: ognuno ha i suoi gusti, ognuno ha ascoltato solo una porzione di tutti i dischi usciti e ognuno, per i motivi più disparati, si è fissato con qualche disco in particolare, che più di altri gli è entrato dentro. Dato tutto questo, mai ci sogneremo di dire che quelli da noi scelti sono i Migliori Album in assoluto. Sono i nostri. Quelli che personalmente ci hanno più appassionato, quelli che più abbiamo ascoltato. Anche perché, come detto, non è che abbiamo sentito tutte le uscite del panorama musicale 2012. Ma facciamo difficoltà a pensare che qualcuno l’abbia fatto. Però un bel po’ di musica è passata dalle nostre orecchie. E speriamo che un pò di questa, tramite noi, sia arrivata anche a voi.

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Alt-J – An Awesome Wave – 2012

Fusion. E un cantato che ama distendersi fra le piane della lingua inglese  e le asperità ghiacciate di un’Islanda non troppo lontana. In sintesi, uno dei commenti più in voga su youtube è: “ma in che lingua cantano?”. In realtà non credo abbia niente a che fare con la loro provenienza: ragazzi del Cambridgeshire che si sono incontrati nella grigia Leeds (come se affiancare il colore grigio ad una città inglese avesse un valore..), dovrebbero non avere problemi con la lingua inglese

Anyway, stiamo parlando degli Alt-J (∆), conosciuti grazie al sempreverde Later.. with Jools Holland che affida ai quattro pochi minuti del suo tempo per farli conoscere al grande pubblico. L’effetto è interessante: una band il cui album è uscito nella primavera scorsa ed è passato semi-inosservato ai più, adesso sembra proiettare la band nel purgatorio delle potenziali star del futuro. Ne parlano in molti, e li mettono come candidati alla vittoria finale del “BBC sound of 2013” e vincitori al Mercury Prize (l’anno scorso vinsero The XX). A noi di TRISTE© piacciono molto, e giusto per loro abbiamo fatto un’eccezione, quella di recensire un album che non era fresco di release, sicuri che ne valesse la pena.

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