Chet Faker – Built On Glass

Quando vivi in un paese straniero riesci a capire meglio quali sono le differenze culturali fra paesi diversi. Lo capisci quando passi la Manica, e lo capisci principalmente nel momento in cui realizzi che, con tutti gli sforzi del caso, sarai per sempre italiano.

Ora però, basta con le speculazioni, perché, come dice Chet Faker, Talk is Cheap.

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Darkside – Psychic

Psychic come lo stato mentale che bisogna usare per poter mixare con successo elettronica, jazz, blues, funky e dubstep. Ma Nicolas Jaar sembra non interessarsene troppo, visto che in questo album creato in collaborazione con Dave Harrington, riesce ad immergersi in uno stato psicotico-creativo per 8 canzoni di fila senza fermarsi mai.

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James Blake – Overgrown – 2013

Ascoltare l’album di James Blake regala lo stesso effetto di indossare delle Hogan autentiche: leggerezza, qualità, ma soprattutto essere 5cm sopra l’asfalto. Il tutto senza dover finire su scarpedemerda!!

Scherzi a parte, James Blake rappresenta il capostipite dell’avanguardia soul/dubstep che sta riscuotendo molto successo negli ultimi anni. Ne sono esempio non solo gli artisti che chiaramente si ispirano al Londinese (alcuni recensiti anche da noi: Halls e Vondelpark su tutti), ma soprattutto il fatto che si riesca a riconoscere il suono à la Blake in moltissime produzioni recenti.

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Vondelpark – Seabeds – 2013

Inebriati dalle atmosfere à la Broken Social Scene del singolo California Analog Dream (inclusa nella nostra playlist), era da qualche settimana che aspettavamo i Vondelpark alla prova della maturità – leggasi LP .

Uscito pochi giorni fa per l’etichetta R & S, il lavoro del trio del Surrey spiazza un po’ le mie aspettative sfoderando sonorità R’n’B/elettroniche/dubstep che richiamano alla mente James Blake e le tastiere di Ben Howard aka Halls.

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