Kevin Morby – City Music

Peppe Trotta per TRISTE©

Sono giorni che scorrono troppo in fretta, tra mille impegni da assolvere e tutta una serie di imprevisti da dribblare.

Ritmo teso e brioso che stride in maniera netta con la lentezza associata alla stagione in corso. Eppure tocca resistere e approfittare dell’energia solare per riuscire ad arrivare in fondo e potersi finalmente abbandonare ad un po’ di sana, rinfrancante indolenza alternata a momenti di esplosiva e leggera vitalità.

Una miscela che ritrovo più che mai nella voce di Kevin Morby alle prese con le canzoni di City Music. Continua a leggere

Ainsley Farrell – Dark Hours

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Che le ore più buie siano quelle prima dell’alba si ripete ormai da secoli.

Il primo a lasciarne traccia sembrerebbe sia stato, nel 1650, il teologo e storico inglese Thomas Fuller, che scriveva “It is always darkest just before the Day dawneth”.

Di più recente scoperta è, invece, il fatto che proprio prima della sveglia possano verificarsi i sogni più strani e reali. Talmenti vividi da essere, a tutti gli effetti, considerati allucinazioni.

A fare una summa di tutto questo ci ha pensato Ainsley Farrell.

Continua a leggere

The Molochs – America’s Velvet Glory

themolochs_americasvelvetgloryAlbert Brändli per TRISTE©

Se c’è un luogo sulla terra che sembra brulichi di artisti (più o meno famosi), quello è lo stato della California.

Famosa per i racconti di Kerouac, Gingsberg, la beat-generation, e ancora per la Summer of Love, sembra essere il luogo dove gran parte di ciò di cui godiamo oggi (anche in fatto di musica) abbia avuto inizio. Una sorta di “brodo primordiale”.

Ed è proprio lì, in California, che Lucas Fitzsimons, Cameron Gartung e Ryan Foster hanno la loro base. Tra le palme e la route 66 nascono i Molochs.

Continua a leggere

Cloud Nothings – Here and Nowhere Else

A qualcuno potrá sembrare strano, ritrovarsi ad ascoltare noise-indie-rock in un blog che recensisce principalmente indie-folk, ma é solo frutto della nostra schizofrenia.

Siamo due teste ed ognuna ne ha una molteplicitá pericolosa. Io sono quello a cui piace il grunge e l’elettronica; l’altro é quello che ama i Pink Floyd. Giá, perché per me la psichedelia é esistita solo nella triade californiana Grateful Dead, Love, Jefferson Airplane.

6bdc5341 Continua a leggere

The War On Drugs – Lost In The Dream

Gli anni 80 sono probabilmente la decade piú lunga della storia dell’umanità, o almeno così sembra. Già perché probabilmente anche voi ci avete fatto caso, sono anni che si sente dire come certi artisti abbiano preso ispirazione dai suoni di questa decade.

Ecco i The War On Drugs, un po’ ce l’hanno il suono anni 80, ma hanno deciso di ispirarsi a quel sottoinsieme di musicisti che in quegli anni non hanno perso la testa per il sintetizzatore.

wodlp3.11298covertext Continua a leggere

Babyshambles – Sequel to the Prequel – 2013

Quando scopro che l’artwork è stato affidato a Damien Hirst (senza dubbio ipervalutato ma al contempo eccezionale artista contemporaneo), capisco di essere un po’ invidioso della vita di Pete Doherty. Ok, magari no.

Sequel to the Prequel arriva un po’ come un fulmine a ciel sereno, dopo una pausa durata ben 6 anni e soprattutto arriva con un bel po’ di pregiudizi, come è normale che sia. I Babyshambles sono da sempre stati considerati una band marionetta nelle mani di Peter (eh si, adesso vuole farsi chiamare così), e non hanno mai smesso di essere considerati dei Libertines B. Fino ad oggi.

babyshambles - 2013

Continua a leggere

The National – Trouble Will Find Me – 2013

E se davvero vuoi vedermi piangere, metti su Let It Be o Nevermind“.

Matt Berninger è prima di tutto un uomo umile e sincero, fin troppo. Lo si capisce chiaramente quando pronuncia le parole sopraccitate nell’emozionale e splendida Don’t Swallow the Cap in cui in maniera sublime riesce ancora una volta ad aprire una breccia nei nostri cuori e farci entrare dentro al suo.

Terza canzone in scaletta, doppio click sulle freccette ricorrenti di iTunes, appare il numero 1 in basso a sinistra ed ecco che per 20 minuti non ascolteremo nient’altro che “Everything I love is on the table, everything I love is out to sea”.       

The-National-Trouble-Will-Find-Me-608x608 Continua a leggere