Ghost Music – I Was Hoping You Pass By Here

Francesco Amoroso per TRISTE©

Quante sono le cose che ci lasciamo indietro? Che dimentichiamo? Che non portiamo a compimento?

Nell’arco della nostra vita quanti sono i progetti che intraprendiamo con entusiasmo e che, poi, per mancanza di interesse o di tempo, per motivi contingenti o specifici, non saranno mai conclusi?

Personalmente ne potrei elencare decine, centinaia, forse.

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Pavement – Slanted And Enchanted

Francesco Amoroso per TRISTE©

A vent’anni (o poco più), per quanto tu possa avere un animo sensibile e amare la poesia, i tramonti, i fiori e l’amore, ci sono alcuni momenti nei quali è necessaria una sferzata di adrenalina, una botta di eccitazione pura, un intervallo, almeno uno, durante il quale dare libero sfogo alla corporeità e urlare a squarciagola.

Nel 1991 una band nata da una costola dei grandi Dinosaur Jr., i Sebadoh di Lou Barlow, cantava “Just Gimme Indie Rock“.

Ecco: allora, a vent’anni, ogni tanto c’era davvero voglia di dire “datemi solo un po’ di indie rock” (anche perché allora la parola indie non era ancora un termine dispregiativo o omnicomprensivo).

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Spiral Stairs – Doris & The Daggers

Giulia Belluso per TRISTE©

Breve storia (per) TRISTE©.

Giovedì 6 aprile ore 03 :01 AM
La mia dannata insonnia, non mi farà addormentare ad un orario decente nemmeno questa sera. In televisione non c’è nulla di bello. Rimpiango di non essere andata a bere una birretta “casual” con alcuni amici. Nella mia mente echeggiano alcune parole di un libro appena finito e la stridente” voce” del mio cervello, che continua a farmi stare sveglia nonostante i ripetuti sbadigli.

Ingobbita come un cammello, con gli occhi rossi, i capelli arruffati e una calzetta mancante mi alzo e guardandomi allo specchio penso di essere l’incarnazione di Satana.

D’improvviso ricordo di dover scrivere una nuova recensione, così prima di “morire di sonno” abbozzo qualche riga, certa che persino i neofiti apprezzeranno: dopotutto questa è una review che racconta del nuovo capitolo (dopo otto anni di silenzio) dell’avventura di Spiral Stairs.
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Happyness – Tunnel Vision On Your Part

tunnelvisiononyourpart“Hanging on in quiet desperation is the English way”

Questa frase, presente in uno dei pezzi simbolo di uno dei dischi più importanti della musica contemporanea (con buona pace del nostro Francesco), mi ha sempre affascinato molto quando da piccolo ascoltavo quell’album dalla copertina nera con uno strano triangolo sopra.

E devo dire che in seguito, frequentando con una certa costanza la terra d’albione, non ho potuto che notare quanto la frase fosse azzeccata al mood inglese e ai suoi paesaggi. Continua a leggere

Happyness – Anything I Do Is All Right EP

Fondamentalmente ho sempre l’impressione che non vada mai bene nulla. Per la grande gioia di amici e parenti, faccio della lamentela una sofisticata arte di intrattenimento. Insomma una gioia. Che spesso ti fa avere l’impressione di non farne mai una giusta.

Chi invece sembra non sbagliare un colpo sono gli Happyness, che a pochi mesi dall’uscita del loro debut album rilasciano un nuovo singolo/mini EP, Anything I Do Is All Right. Beati loro.

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The Districts + Blaenavon @The Lexington – London

L’ultima volta che mi sono ritrovato a pensare: “ma vado a quel concerto per la band che apre o per gli headliners?” era un po’ di tempo fa. Primavera 2010, una giornata splendida: ci eravamo riuniti a Londra io, la parte romana e due nostri grandissimi amici. TRISTE non esisteva ancora ed eravamo persone felici. Ah-Ah.

Eravamo felici per via di un concerto, quello dei Pavement (mamma mia che pezzo, finirò col riascoltare tutti i loro album nelle prossime settimane) alla Brixton Academy e ad aprire c’erano i bravissimi Broken Social Scene (si, l’hanno suonata questa). Devo aggiungere altro?

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Happyness – Weird Little Birthday

Riuscire a tenere insieme tante cose, prenderne gli aspetti migliori e mescolarli senza risultare sconclusionati e senza perdere una propria identità. No, non è uno dei buoni propositi che avevo fatto ad inizio anno.

E’ quello che dovrebbe riuscire a fare un buon disco. E il debut degli Happyness si avvicina moltissimo a questa impresa estramente difficile.

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