Haley Heynderickx – I Need To Start A Garden

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Sono cresciuto ed ho sempre abitato in case con un giardino ben tenuto.

Solo col senno di poi, abitando ora in un appartamento di città, posso apprezzare la bellezza e la sensazione di pace che piante e fiori (e una buona dose di ordine) possono trasmettere. E ancora di più: è proprio il prendersi cura del giardino ad essere un esercizio estremamente salutare per mente e fisico.

Certo, come dimostra mia nonna, potrei ritagliare un po’ di verde e di pace anche in appartamento. Purtroppo la mia ragazza ha la portentosa capacità di uccidere col solo sguardo anche la più resistente delle piante grasse.

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Mackenzie Leighton

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

I famosi “buoni propositi” per il nuovo anno sono in genere improntati sul determinare una discontinuità col nostro passato.

Iniziare a fare una cosa, smettere di farne un’altre, cambiare il proprio modo di comportarsi.

Ma mai facciamo un buon proprosito “conservativo”, sul mantenere cioè delle cose che buone che già abbiamo/facciamo. E invece proprio la costanza sarebbe la dote più importante da proporsi di avere.

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Ali Burress – Dwell

aliburress_dwellVieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Non ricordo tutto dei miei 19 anni.

Finito il liceo avevo iniziato l’Università a Pisa. Ricordo il mio primo esame, Gnoseologia, su testi di Quine e Davidson (filosofi analitici). Ricordo che ancora giocavo a calcio con una certa “professionalità” e che avevo un gruppo con cui suonavo.

Ricordo che come adesso facevo tantissime cose contemporaneamente e che, come adesso, questa cosa mi generava un sacco di stress.

Forse avrei avuto, anche allora, bisogno di ascoltare una voce come quella di Ali Burress.

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Gillian Frances – Born Yesterday

gillianfrances_bornyesterdayMarica Notte per TRISTE©

Alcune cose non si notano fin da subito, come se una sorta di distrazione sensitiva circondasse i nostri corpi moderni (fin troppo moderni).

La vista, da sempre, è l’organo conoscitivo per eccellenza: ci mette immediatamente in relazione alla cosa o all’essere/ente che ci sta di fronte percependone tutti gli aspetti caratterizzanti.

L’udito dà suono alla cosa/essere/ente vista, e sembra completarne la superficie (per addentrarsi bisogna gustare e annusare).

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Lisa/Liza – Desert of Youth

lisaliza_desertofyouthGiulia Belluso per TRISTE©

“Giulia soffia sulle candeline ed esprimi un desiderio”

Il giorno del mio compleanno è per me un giorno di contemplazione, uno di quei giorni in cui medito quasi inevitabilmente su gran parte del mio passato: le decisioni prese, le complicate (quanto inutili) incazzature con me stessa, gli amori impossibili e gli amici di una vita.

Nelle mie riflessioni immagino uno scenario essenziale e solitario, in cui molti dei sentimenti che ho provato prendono forma e volto di persone a me familiari. Il mio passato è fatto di emozioni contrastanti, molto sofferto, non poco tortuoso, ed io che non amo troppo parlarne, continuo a contemplarlo nell’intimità della mia stanza, grazie ad un sottofondo di melodie come quelle di Lisa/Liza. Continua a leggere

Hazel Ra – The Garden

HazelRa_TheGardenGiulia Belluso per TRISTE©

Non so voi, ma ogni volta che mi dedico all’ascolto di una canzone mi gusto maggiormente il panorama che ho davanti ai miei occhi. Tutto prende una sfumatura differente.

Un bambino che gioca a palla ha un ritmo pop, una signora che annaffia le piante lanciando qualche schizzo di acqua per terra si modella in qualcosa di vagamente country.

E poi, beh, due giovani amiche in viaggio verso la tanto ambita meta estiva, tra autostrade, risate e complicità, acquisiscono un suono dream dal retrogusto folk.

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Anna Tivel – Heroes Waking Up

Giulia Belluso per TRISTE©

Ogni mattina la sveglia suona (forse anche troppo) puntuale.

Apro gli occhi, fisso il muro per qualche minuto, mi dirigo verso la cucina (in testa canticchio una canzone), degusto un ottimo espresso.

Mi lavo. Già so che impiegherò un’eternità per truccarmi, lascio che mia madre mi “attacchi” con la sua parlantina mentre continuo a prepararmi, inciampo sempre nello stesso punto, così, ogni mattina ricordo di dover comprare delle pantofole della mia taglia.

Nel mio quotidiano c’è sempre una melodia che mi suona nella testa, o forse sono io a essere un po’ suonata, ma di sicuro le dolci note di Anna Tivel sarebbero una perfetta colonna sonora di sottofondo.

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