Agnes Obel – Citizen Of Glass

agnesobel_citizenofglassGiulia Belluso per TRISTE©

Esponendo una qualsiasi immagine ad una superficie riflettente, essa si specchia.

La superficie riflettente, attraverso un gioco di luci, svilupperà un riverbero della stessa immagine più e più volte, intrappolando così l’essenzialità della figura modificandola da nitida a chiara a trasparente.

L’effetto ottenuto, sarà la visione di un’immagine tanto essenziale e semplice da risultare vitrea.

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Julia Jacklin – Don’t Let The Kids Win

juliajacklin_dontletthekidswinGiulia Belluso per TRISTE©

“A venticinque anni si è ancora giovani” che grossa balla!

Dimenticate la dinamicità e l’energia che avevate per andare agli “AFTER PARTY”. Scordatevi i capelli lucenti e imparate a camuffare i primi capelli bianchi. I sogni e le abilità poliedriche che avete curato e acquisito con il tempo, daranno spazio ad una sola delle vostre doti.

Se sarete fortunati vi farà guadagnare qualcosa, altrimenti sarete destinati all’eterno limbo dei pranzi domenicali coi parenti, con le loro incessanti riflessioni sulla vita, con i (quasi) inevitabili paragoni tra questo secolo con lo scorso, che finiranno per farvi sentire ancora più vetusti.

Probabilmente, almeno, imparerete a formulare frasi conservative del tipo: ”Questa sera non esco, così domani mattina mi sveglio presto per andare a comprare il tonno in scatola”. Continua a leggere

Bon Iver – 22, A Milion

jv1Ho in mente una strada, piena di neve. Una cosa tipo l’inizio di Fargo, con quelle macchine familiari dai fianchi in legno. Poche persone a colorare un paesaggio piatto, monocromatico, inespugnabile. Una di quelle cose che dicono “AMERICA” appena le vedi. Più del ragazzo sul ponte della nave de La Leggenda del Pianista sull’Oceano.

È l’immagine che ho in testa tutte le volte che ascolto Calgary, una delle mie canzoni preferite. Un nome che mi ricorda le olimpiadi invernali che guardavo per ore alla televisione con mia mamma. Ogni tanto rimpiango l’intensità di quei momenti.

In verità, non c’è nessun rimpianto, ma solo un po’ di nostalgia: Nostalgia was better in the old days (cit.)

Messe insieme, sono forse queste le doti di Justin Vernon: intensità, nostalgia, profondità. Continua a leggere

Ralegh Long – We Are In The Fields

raleghlong_weareinthefieldsFrancesco Amoroso per TRISTE©

Non ho mai particolarmente amato la campagna. Sono un cittadino, nato in una grande città caotica e in un’altra (altrettanto caotica) vivo ormai da lungo tempo. Ho paura degli insetti, quasi tutti, e non mi sono mai sentito a mio agio sdraiato nell’erba con un fiore in bocca.

Eppure, probabilmente con l’avanzare dell’età, la tranquillità bucolica, il silenzio interrotto solo dal frinire delle cicale, l’odore dell’aria pura (con i suoi inevitabili, ma almeno naturali, miasmi), mi attirano più di prima.

E, soprattutto, mi accorgo che in un’ambiente campestre riesco a godere di più della musica che amo, sempre più rarefatta e sussurrata. Continua a leggere

Lisa/Liza – Desert of Youth

lisaliza_desertofyouthGiulia Belluso per TRISTE©

“Giulia soffia sulle candeline ed esprimi un desiderio”

Il giorno del mio compleanno è per me un giorno di contemplazione, uno di quei giorni in cui medito quasi inevitabilmente su gran parte del mio passato: le decisioni prese, le complicate (quanto inutili) incazzature con me stessa, gli amori impossibili e gli amici di una vita.

Nelle mie riflessioni immagino uno scenario essenziale e solitario, in cui molti dei sentimenti che ho provato prendono forma e volto di persone a me familiari. Il mio passato è fatto di emozioni contrastanti, molto sofferto, non poco tortuoso, ed io che non amo troppo parlarne, continuo a contemplarlo nell’intimità della mia stanza, grazie ad un sottofondo di melodie come quelle di Lisa/Liza. Continua a leggere