Haley Heynderickx + This Frontier Needs Heroes @Unplugged In Monti @Black Market – Roma, 7/11/2017

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Che il mondo sia piccolo lo si dice spesso.

Oltre che per riuscire a risultare banali, lo si fa per sottolineare come possa capitare che persone lontane si ritrovino in posti impensati. O quando si scoprono comuni legami e strade che inspiegabilmente vengono ad incrociarsi.

E tanto per rimanere banali, queste strade, come d’altronde tutte le strade, portano a Roma.

Continua a leggere

Portico Quartet @Monk Club – Roma, 20/10/2017

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

L’automazione sta sempre di più invadendo ogni aspetto delle società umane e del vissuto dei singoli individui.

Come “parte in causa” anche io mi trovo a partecipare (ed organizzare, come lo scorso Settembre a Lisbona) eventi che trattano del rapporto tra tecnologia (e più in particolare intelligenza artificiale) e società.

Fortunatamente, però, a parte qualche curioso tentativo, per ora i concerti li fanno ancora le persone in carne ed ossa.

Continua a leggere

Courtney Barnett & Kurt Vile – Lotta Sea Lice

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Succede a volte di incontrare delle persone con cui, dopo pochi minuti, sembra di essere in perfetta sintonia.

Una sorta di colpo di fulmine, ma senza nessuna implicazione sentimentale. La percezione di avere un vissuto condiviso, seppur distante (nel tempo e nello spazio), una visione del mondo simile o, ancor meglio, complementare.

“Pochi momenti come questo belli” – per citare Saba – “è dato, sotto il cielo, di vedere”.

Continua a leggere

Nadia Reid @Casa Independente – Lisboa, 22/09/2017

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Una delle cose belle del mio lavoro è il fatto che spesso mi porta in giro per il mondo.

A volte anche molto lontano, altre volte più vicino. Il Portogallo non è solo vicino come distanze. Lo è anche come cultura, cibo e bevande.

E per me che sono cresciuto a mezzo km dalla Liguria, lo è un po’ anche per l’accento.

Continua a leggere

Jen Cloher – s/t

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Una delle passioni che mi porto dietro da quando sono piccolo (davvero molto piccolo) è l’amore per i film di Woody Allen.

Quello che sin dall’inizio carpì la mia attenzione erano la raffinata ironia dei personaggi, il prendere in giro il pezzo di società di cui al tempo stesso si è parte integrante, e ovviamente la marcata ipocondria di Woody, tratto che già da piccolo coltivavo in me con certosina precisione.

Ricordo però che vedere questi film era per me anche una piccola sofferenza: sapere che esisteva una persona come lui era demoralizzante per me, che avrei voluto essere così (no, non vorrei sposare una mia ipotetica figlia) ma non avrei mai potuto essere come lui, proprio perchè già c’era lui.

Continua a leggere