Francesco Amoroso per TRISTE©
Stasera (3 ottobre 2018) la mia squadra di calcio del cuore giocherà in Champions League contro una tra le squadre inglesi più titolate (la più titolata, a livello internazionale) e tra le più famose al mondo: il Liverpool FC.
Per chi come me ha cominciato a seguire il calcio nella seconda metà degli anni 70, i Reds rappresentano una delle squadre con maggior fascino e tradizione. Giocatori come Kevin Keegan o Kenny Dalglish fanno parte del background e dell’immaginario calcistico di molti di noi (ultraquarantenni) e lo stadio di Anfield Road, con la tribuna Kop, è un posto che ha qualcosa di leggendario per ogni amante del calcio. Al Liverpool poi, sono legati (suo malgrado) nei due disastri sportivi europei più terribili: la tragedia dell’Heysel e quella di Hillsborough.
Eppure, ciò nonostante, quando penso a Liverpool, mi vengono più spesso in mente i Beatles che Keegan, o gli Echo & The Bunnymen e i Teardrop Explodes piuttosto che la Coppa dei Campioni vinta all’Olimpico contro la Roma.
Liverpool è per me, legata alla musica almeno quanto lo è al calcio. Forse di più.



