Paul Draper – Spooky Action

Francesco Giordani per TRISTE©

“Prendi un altro drink. Se ti gira fai fuori quella mezza pasticca che hai tenuto in serbo. Rimani qualche minuto ad ascoltare i Mansun che suonano sul palco Loaded.
Poi tutto diventa un po’ strano.”

Tim Thornton, L’Eroe Alternativo,
Isbn Edizioni, 2008 (consigliato, Ndr)

Ah, il britpop. Lo ricordo come fosse ieri, anche se tanto ieri non è, tutt’altro, visto che son passati buoni vent’anni da quel pomeriggio del 1998 in cui, per davvero rocambolesca ventura, mi sfilarono davanti agli occhi le immagini dell’indimenticabile (vedere per credere) videoclip di Legacy, il singolo con cui i Mansun affidavano le sorti del loro secondo, ormai leggendario, album Six.

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Daughter – Music From Before The Storm

Albert Brändli per TRISTE©

Che le tempeste facciano paura perlopiù a tutti non vi sono dubbi.

Lasciano a terra i segni del loro passaggio, sradicando gli alberi e scavando buche sul terreno.

Ma solo quelle interiori tracciano solchi profondi nell’animo.

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Alvvays – Antisocialites

Giacomo Mazzilli per TRISTE©

A volte bisogna fare i conti con la propria superficialità, limitarsi alle apparenze, basarsi sulla prima impressione. Fa male ammetterlo, ma lo facciamo tutti.

Come quando ho pensato che fosse una buona idea di mandare tutto all’aria e cambiare mestiere. E ciononostante, l’ho fatto ancora due volte (che arrivi pure la terza?). Continua a leggere

Jesse Woods – Autoflower

Albert Brändli per TRISTE©

L’estate non è ancora finita che i manichini nelle vetrine sono già agghindati come se fosse Novembre, e a me questa cosa proprio non va giù.

Non perché non ami particolarmente le stagioni meno calde, nè per il fatto di dovere indossare più di un capo alla volta. Più semplicemente perché adoro l’estate, il mare, la campagna e le colonne sonore che d’improvviso si accendono.

Ad un certo punto, però – ahimè – l’estate finisce, i primi ciclamini cominciano a sbocciare, e la musica cambia.

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Monk Parker – Crown of Sparrows

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Sarà perchè vivo in Italia, ma Agosto lo considero il mese del mare e della vacanza, e soprattutto il mese in cui poter staccare un po’ da tutto. Dal lavoro, sì, ma anche dalle novità musicali.

Per questo non capisco mai fino in fondo la scelta di far uscire dischi in questo periodo (quantomeno nell’emisfero boreale). Soprattutto quando gli album presentano sonorità che, al mio orecchio, associo più a del whisky e al fuoco di un camino (o di un bivacco in una prateria).

Per questo Monk Parker continua a spiazzarmi. Ma io continuo a non pensarci ed ascoltare la sua splendida musica.

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