William Patrick Corgan – Ogilala

Emanuele Chiti per TRISTE©

Hai presente quando ti ritrovi invischiato in una fissa, che sia amore, politica, tifo sportivo di ogni genere, e sei pronto a negare qualunque lampante verità pur di dire che la vittima della tua ossessione è nel giusto?

Ecco, è quello che è successo a me e a tanti altri giovani/non più giovani fan degli Smashing Pumpkins costretti a giustificare qualunque scelta di Billy Corgan (ora William Patrick Corgan..troppa lunga da spiegare, lasciamo stare) dal primo scioglimento delle Zucche in poi.

Goffi tentativi nel cercare di trovare del buono in quello che sfornava Billy, dal pop chitarristico degli Zwan all’ultimo tremendo disco a nome SP Monuments To An Elegy.

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Un Freddo TRISTE© – Canzoni per l’inverno e per le zuppe

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

E’ arrivato (finalmente?) il freddo.

Ora la quantità (e la pesantezza) dei vestiti che ho addosso rispecchia effettivamente le temperature esterne e la voglia di rimanere in casa al caldo ad ascoltare della buona musica è più forte che in altri momenti dell’anno.

E le verdure invernali sono le migliori.

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McCarthy – I Am A Wallet

Francesco Amoroso per TRISTE©

In questa “rubrica” ho sempre parlato del passato, raccontando fatti e situazioni che alle orecchie di tanti potrebbero risultare quasi inverosimili.

Ho raccontato di quando i vinili erano considerati scomodi e fastidiosi e la vera rivoluzione era il cd, di quando per ascoltare un album lo dovevi effettivamente acquistare (dopo averlo lungamente cercato e infine trovato), di quando per scoprire nuova musica ci si doveva affidare alla radio o alle riviste cartacee.

Il mondo della musica, in effetti, fino alla fine del secolo scorso, era davvero completamente diverso da quello che tutti vediamo e viviamo oggi.

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Nick Ellis – Adult Fiction

Francesco Amoroso per TRISTE©

Mia nonna era nata nel 1920. Esattamente il 22 marzo, ma dalla sua carta d’identità risultava una data diversa. Il motivo di tale discrepanza è sempre stato oggetto di speculazione in famiglia, ma probabilmente era solo uno degli effetti del periodo storico durante il quale era nata e cresciuta.

La storia della sua infanzia e gioventù, come quella della maggior parte delle sue coetanee, suppongo, avrebbe potuto, senza dubbio, essere raccontata in un romanzo. Eppure, se non nell’ultima parte della sua vita, non me ne ha mai molto parlato, forse resa reticente da un certo pudore tipico della sua generazione, né io ho particolarmente insistito perché mi raccontasse qualcosa di più. E di ciò mi pento profondamente. Continua a leggere

Rome Psych Fest, day 2 @Monk Club – Roma, 18/11/2017

Emanuele Chiti per TRISTE©

Quando una cosa funziona te ne accorgi, banalmente, da quanta gente se ne rende conto.

Ed è stato davvero sorprendente vedere la risposta del pubblico romano all’ultima edizione del Rome Psych Fest, in particolare la seconda serata dove si è potuto osservare un meraviglioso “tutto esaurito”.

Il tutto è frutto dell’ottima organizzazione e promozione del gruppo di lavoro alle spalle dello Psych, fatto di proposte interessanti, incessante movimento fatto dietro a questa sigla che oramai abbiamo imparato tutti a conoscere e soprattutto tanta tanta buona musica.

Buona e varia, c’è da sottolineare.

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