Hour – Tiny Houses

Francesco Amoroso per TRISTE©

Ci sono momenti della vita nei quali è utile fare il punto della situazione, per meglio comprenderla e per non essere impreparati.

Ieri ho sentito il bisogno, a un certo punto della serata, di andare a controllare sul vocabolario il significato esatto del termine “euforia”. Il Treccani riporta: “Sensazione, reale o illusoria, di benessere somatico e psichico che si traduce in un più vivace fervore ideativo, maggiore recettività per gli aspetti belli e favorevoli dell’ambiente, tendenza a interpretazioni ottimistiche; può essere segno di una reale condizione di perfetta salute, ma talora è connesso con fenomeni per lo più lievi d’intossicazione (da alcol, stupefacenti, ecc.), o con disturbi psichici, o addirittura con stati tossinfettivi gravi.”

Mi sono tranquillizzato, ma fino a un certo punto.

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Courtney Marie Andrews – May Your Kindness Remain

Francesco Amoroso per TRISTE©

“It’s so easy to laugh
It’s so easy to hate
It takes guts to be gentle and kind”

All’incirca trentadue anni fa, quasi in sordina, gli Smiths cantavano quello che (per me) sarebbe diventato un vero e proprio mantra e un precetto di vita (spesso disatteso, come ogni precetto di vita che si rispetti).

Nel corso degli anni essere “buoni e gentili”, in un mondo che premia coloro che ridono e odiano, è diventato un atteggiamento che sempre più va a discapito proprio dei puri di cuore, degli onesti (senza h) e di coloro che si permettono di essere deboli, una sorta di motivo di scherno (basti pensare all’orribile neologismo ”buonista” utilizzato, naturalmente, sempre a fini denigratori).

E, a maggior ragione, la bontà e la gentilezza devono essere dei fari in questa notte, delle ancore cui aggrapparsi con tutte le forze nella tempesta di questo oscuro medioevo di ritorno.

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Smog – Red Apple Falls

Francesco Amoroso per TRISTE©

Arriva un momento nella vita di tutti, in cui il tempo accelera all’improvviso, in cui la vita, semplicemente, comincia a correre e travolgerci, un momento in cui svaniscono i lunghi pomeriggi pigri dell’estate, in cui le sere infinite, che si fondono nelle notti insonni, cominciano ad essere sempre più rare (e cariche di conseguenze negative), un momento che segna un passaggio irreversibile dall’adolescenza, che sembrava eterna, all’età adulta.

E quando quel momento arriva, quando gli impegni e le responsabilità ci travolgono e schiacciano, è inevitabile che il nostro spasmodico ascolto della musica ne risenta, almeno un po’.

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Lake Ruth – Birds Of America

Francesco Amoroso per TRISTE©

Nella quotidiana lotta per sopravvivere alla marea montante di informazioni e stimoli che arrivano senza soluzione di continuità, è inevitabile che qualcosa (molto, in realtà) vada irrimediabilmente perso.

In ambito musicale, per quanto mi riguarda, il rischio è ancora maggiore: tra le varie piattaforme di streaming e l’opportunità di ascoltare, spesso con grande anticipo, tutte le uscite di interesse, finisco spesso per essere disattento e superficiale nei miei ascolti.

Per fortuna, qualche volta, grazie a quell’infernale meccanismo dello shuffle (o dell’ascolto random, che dir si voglia) riesco a recuperare qualcosa.

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The Yearning – Take Me All Over The World

Francesco Amoroso per TRISTE©

Ci sono giorni in cui la vita sembra davvero difficile. Anzi ci sono giorni in cui la vita sembra davvero più difficile del solito.

Piccoli problemi familiari, sconfitte sportive, l’ennesima conferma della caducità e dell’insensatezza della vita, le elezioni politiche. La pioggia.

A volte sogno ad occhi aperti di avere una macchina del tempo che mi riporti indietro in un’epoca più facile, meno caotica e incomprensibile, un’epoca nella quale regni l’ottimismo, la possibilità e la voglia di guardare al futuro senza paura. Purtroppo le macchine del tempo, tanto presenti nella letteratura fantastica (e in quella per ragazzi e bambini) a quanto pare stentano ancora a prendere piede.

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