Courtney Marie Andrews – May Your Kindness Remain

Francesco Amoroso per TRISTE©

“It’s so easy to laugh
It’s so easy to hate
It takes guts to be gentle and kind”

All’incirca trentadue anni fa, quasi in sordina, gli Smiths cantavano quello che (per me) sarebbe diventato un vero e proprio mantra e un precetto di vita (spesso disatteso, come ogni precetto di vita che si rispetti).

Nel corso degli anni essere “buoni e gentili”, in un mondo che premia coloro che ridono e odiano, è diventato un atteggiamento che sempre più va a discapito proprio dei puri di cuore, degli onesti (senza h) e di coloro che si permettono di essere deboli, una sorta di motivo di scherno (basti pensare all’orribile neologismo ”buonista” utilizzato, naturalmente, sempre a fini denigratori).

E, a maggior ragione, la bontà e la gentilezza devono essere dei fari in questa notte, delle ancore cui aggrapparsi con tutte le forze nella tempesta di questo oscuro medioevo di ritorno.

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Tom Brosseau @Unplugged in Monti @Black Market – Roma, 8/11/2016

tombrosseau_uim2016La gentilezza è una dote ormai sottovalutata. Se unita anche alla pacatezza, poi, sembra essere la cosa più distante dall’immaginario del musicista che mette faccia, musica ed ego sul palco per mostrarsi al proprio pubblico.

La gentilezza e la pacatezza sono due doti sottovalutate. Ma quando si uniscono al talento cristallino diventano un mix irresistibile.

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Joan Shelley @Unplugged in Monti @Black Market – Roma, 21/03/2016

L’inizio della settimana è sempre faticoso. Bisogna riprendere il filo di quello che avevamo interrotto e recuperare dalla stanchezza del week-end, che difficilmente risulta essere davvero riposante.

Specialmente se fai una full immersion in Umbria, tra bellissimi borghi, strane “città ideali” ed ottimo cibo. A proposito, se capitate a Castiglione del Lago, sul Trasimeno, mangiatevi la carpa porchettata. E’ buonissima.

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Allie Smith – Smith Family Tree

Siete già tornati al consueto ritmo lavorativo? Avete abbandonato il mare e siete tornati in città? Spero di no. O magari sì. Dipende da voi. Io sono ancora nella mia “vacanza-lavoro” (nel senso che lavoro in vacanza, e di fatto nè lavoro nel modo che dovrei nè mi godo la vacanza. Yeah) e un po’ comincio a voler tornare a Roma. Anche se magari qualche tuffo me lo faccio ancora volentieri.

E se allora ancora avete il mare negli occhi (o nella testa), cosa c’è di meglio che un disco di una artista che se ne sta ai caraibi? Alla faccia nostra, Allie Smith e il suo Smith Family Tree.

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C+C=Maxigross and Martin Hagfors @ Forte Fanfulla (Roma) – 22/04/2014

Mentre la parte londinese di TRISTE© riesce ancora a mantenere ben celata la propria identità, per quanto riguarda quella romana, volente o nolente, qualcuno comincia a riconoscerla. Se per caso qualcuno fosse curioso di sapere chi sono (ma perchè poi?) vi do un indizio: tendenzialmente sono quello vestito troppo pesante rispetto alle condizioni climatiche/calore all’interno di un locale.

Sarà che sono appena tornato da una escursione pasquale in Molise dove ancora si vede la neve, anche questa sera ho sbagliato tutto. Ma tant’è. Al Forte Fanfulla arrivano i C+C=Maxigross in compagnia di Martin Hagfors. C’eravamo anche noi. Ed eccovi la nostra recensione.

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A Singer of Songs @ Unplugged in Monti @ Black Market (Roma) – 28/11/2013

Tutte le volte che sono ad un concerto al Black Market per Unplugged in Monti c’è un preciso momento (e avviene sempre. Non importa chi stia suonando. Avviene sempre) in cui per un attimo sono completamente felice (diciamo che, dei due di TRISTE©, io non sono propriamente quello “solare”). E questa felicità è data dal sentirsi parte (anche se solo come pubblico) di una qualcosa di veramente bello e (nel suo piccolo) importante.

Tolte le lacrimucce, eccovi dal Belgio (con base a Barcellona) Lieven Scheerlinck, aka A Singer of Songs. La solita recensione TRISTE©.

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Mikal Cronin – MC II – 2013

A volte ascolto malinconicamente le canzoni che hanno rappresentato la mia adolescenza. A differenza del mio collega che a quell’età ha foraggiato la propria passione per la musica di qualità (Cure, Radiohead, Pink Floyd, Joy Division e via dicendo), io ho speso molto tempo dietro a band “da una botta e via”: Sugar Ray, Matchbox 20, Third Eye Blind e via dicendo. Il tutto senza scordare il primo vero grande amore: gli Smashing Pumpkins.

Quando poi sono cresciuto, ho iniziato ad amare le progressioni psichedeliche di band come i Grateful Dead, i Love, i Beatles  e i Pink Floyd Con Syd Barrett che mi hanno accompagnato agli anni dell’università. Vi chiedo scusa se fino ad ora vi possa essere sembrato un post Amarcord, non lo è per niente, volevo solo farvi capire che con il mio background musicale, non potevo non amare questo disco di Mikal Cronin ed urlare al miracolo.

mikal-cronin-ii

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