Anna Burch – Quit The Curse

Giacomo Mazzilli per TRISTE©.

In questi giorni di freddo e sole, le contraddizioni si sprecano.

Infatti, non riesco a capire quali siano le ragioni di pubblicare la metà di un album in anteprima per poi svelare la totalità dell’album qualche settimana dopo.

Sono sicuramente ragioni di marketing, per me oscure, che mi definiscono un outlier, statisticamente parlando. Continua a leggere

Daniele Luppi & Parquet Courts – MILANO

Siamo nel periodo dell’anno più prevedibile: siamo tutti indaffarati a chiudere questi dodici mesi con acquisti, prenotazioni per capodanno e a sperare di mettere tutto a posto per poterci godere qualche giorno di relax in famiglia.

Credo di avere la fortuna di poter vivere più intensamente il Natale da qualche anno a questa parte, dato che vivo all’estero da dieci anni ormai e da 15 non vivo più nella casa di mamma e papà (Spoiler: non sono poi cosi vecchio, ho solo cercato l’indipendenza appena ho potuto. Nota di Vieri: te piacerebbe…). Continua a leggere

Nick Ellis – Adult Fiction

Francesco Amoroso per TRISTE©

Mia nonna era nata nel 1920. Esattamente il 22 marzo, ma dalla sua carta d’identità risultava una data diversa. Il motivo di tale discrepanza è sempre stato oggetto di speculazione in famiglia, ma probabilmente era solo uno degli effetti del periodo storico durante il quale era nata e cresciuta.

La storia della sua infanzia e gioventù, come quella della maggior parte delle sue coetanee, suppongo, avrebbe potuto, senza dubbio, essere raccontata in un romanzo. Eppure, se non nell’ultima parte della sua vita, non me ne ha mai molto parlato, forse resa reticente da un certo pudore tipico della sua generazione, né io ho particolarmente insistito perché mi raccontasse qualcosa di più. E di ciò mi pento profondamente. Continua a leggere

Rome Psych Fest, day 2 @Monk Club – Roma, 18/11/2017

Emanuele Chiti per TRISTE©

Quando una cosa funziona te ne accorgi, banalmente, da quanta gente se ne rende conto.

Ed è stato davvero sorprendente vedere la risposta del pubblico romano all’ultima edizione del Rome Psych Fest, in particolare la seconda serata dove si è potuto osservare un meraviglioso “tutto esaurito”.

Il tutto è frutto dell’ottima organizzazione e promozione del gruppo di lavoro alle spalle dello Psych, fatto di proposte interessanti, incessante movimento fatto dietro a questa sigla che oramai abbiamo imparato tutti a conoscere e soprattutto tanta tanta buona musica.

Buona e varia, c’è da sottolineare.

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