Nadine Shah – Holiday Destination

Fiamma Giuliani per TRISTE©

A volte mi capita di essere attratta da una copertina.

Basta una brutta foto o un’immagine banale e rischio di perdermi un libro interessante o che potrebbe piacermi; al contrario, una rappresentazione invitante o che cattura la mia attenzione può farmi prendere in considerazione temi o argomenti pure inesplorati o per me incongrui.

Quando ho visto la foto sulla cover del nuovo album di Nadine Shah, sono rimasta profondamente colpita da quell’immagine di un palazzo semidistrutto, che suggerisce un’atmosfera di guerra e tragedia.

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The Pains of Being Pure at Heart – The Echo of Pleasure

Francesco Giordani per TRISTE©

Pare incredibile eppure il tempo passa anche per i puri di cuore.

Soprattutto per i puri di cuore, vien da pensare. Se c’è stato infatti, negli ultimi dieci anni, un gruppo che più di ogni altro pareva destinato, quasi per statuto, a non invecchiare mai, beh quel gruppo erano i Pains of Being Pure At Heart di Kip Bernam.

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Timber Timbre @Monk Club – Roma, 30/09/2017

Emanuele Chiti per TRISTE©

La vita è fatta anche di occasioni mancate, di casi strani, di destino avverso.

Personalmente, una serie di concause non mi hanno mai portato ad assistere ad un concerto dei Timber Timbre prima di sabato scorso, quando i cinque canadesi sono calati, all’interno di un corposo tour italiano, presso il Monk di Roma, ormai un po’ l’epicentro di tutto quello che si muove in ambito “alternative” nella Capitale.

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Zola Jesus – Okovi

Emanuele Chiti per TRISTE©

Non capisco la paura per l’abisso, l’oscurità, il buio, l’incerto e sì, il concetto di perdita perenne.

Non lo capisco perché il mondo è fatto di milioni di sfumature: il bianco, il rosso, il verde, il giallo eccetera eccetera esì, anche il nero.

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Iron & Wine – Beast Epic

Peppe Trotta per TRISTE©

Non smetteremo di esplorare. E alla fine di tutto il nostro andare ritorneremo al punto di partenza per conoscerlo per la prima volta
(T. S. Eliot)

Viaggiare è imprescindibile per chi ha voglia di conoscere e confrontarsi con ciò che è diverso da se stesso, per chi cerca nella differenza un modo di arricchirsi, per chi ama rendere tangibile l’immaginazione. È poi emozionante ritornare al punto di partenza pieni di un senso di novità, avvertendo ampliato il proprio sguardo e soprattutto il proprio pensiero.

E ad un tale ritorno, arricchito dalle esperienze passate, mi fa pensare il nuovo album di Iron & Wine.

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