Smog – Red Apple Falls

Francesco Amoroso per TRISTE©

Arriva un momento nella vita di tutti, in cui il tempo accelera all’improvviso, in cui la vita, semplicemente, comincia a correre e travolgerci, un momento in cui svaniscono i lunghi pomeriggi pigri dell’estate, in cui le sere infinite, che si fondono nelle notti insonni, cominciano ad essere sempre più rare (e cariche di conseguenze negative), un momento che segna un passaggio irreversibile dall’adolescenza, che sembrava eterna, all’età adulta.

E quando quel momento arriva, quando gli impegni e le responsabilità ci travolgono e schiacciano, è inevitabile che il nostro spasmodico ascolto della musica ne risenta, almeno un po’.

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Fairy Godmother – Attic Space


Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Pensavate che fosse arrivata la Primavera?

E invece no. Un’altra ondata di basse temperature è arrivata dal nord e dovremo rimandare le scampagnate ancora per qualche tempo. Io, per esempio, lo scorso week-end ero a Brussels e le massime raggiungevano la temperatura di -1. Un’ottima scelta prenotare con 2 mesi di anticipo.

Ma se il clima invita a stare ancora al caldo tra quattro mura, la cosa migliore è ascoltare un po’ di musica.

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Martha Ffion – Sunday Best

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Mi ha sempre stupito molto come dalla Scozia, o meglio, dal clima scozzese, siano scaturite così tante gemme di pop dalle atmosfere fresche e “sbarazzine”.

Certo non sempre i testi accompagnano la “solarità” delle melodie (Belle & Sebastian docet), ma forse tutto quel buon whisky aiuta a prendere la vita in modo più positivo.

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MasciaTi – Svegli Sempre

Francesco Giordani per TRISTE©

Non dormo più come un tempo.

Il mio sonno, da un giorno all’altro, ha cambiato consistenza, è diventato un cristallo fragilissimo, che mi si sbriciola fra le lenzuola al minimo urto.

Mi sveglio, mi viene sete, non trovo la posizione, mi riaddormento, poi un rumore, provo a leggere due paginette, ho freddo ai piedi, la coperta è d’improvviso pesantissima, come pietrificata, ma a riaccendere il telefono mi sentirei in colpa e allora spengo la luce.

Resto in pensiero, anzi in sospeso, per minuti, forse ore, fino a quando, quasi per noia, riprendo sonno. O meglio: il sonno mi si riprende. Non saprei dire da cosa dipenda esattamente. Ho cambiato materasso, cuscino, pigiama, tisane, dieta, orari.

Ormai, beffa suprema, la stessa paura di non riuscire a dormire mi toglie il sonno. Continua a leggere

Roberto Ventimiglia – Bees Make Love To Flowers

Francesco Giordani per TRISTE©

Sulla faccia di pochi animali il conoscitore può in ogni momento leggere così chiaramente lo stato d’animo come nel gatto: si capisce sempre ciò che gli passa per la testa, e sempre si può sapere quel che ci si deve attendere da lui il prossimo istante.

Konrad Lorenz, L’Anello di Re Salomone

Potrei raccontarvi tutta la storia della mia esistenza sommando le biografie dei numerosi gatti che hanno vissuto con me. Ma, state tranquilli, non lo farò.

Eppure, ascoltando la canzone If We Were Cats, che inaugura questo Bees Make Love To Flowers non ho potuto evitare di pensare a come ogni periodo della mia vita abbia sempre goduto della protezione di un silenzioso testimone felino che ne ha accompagnato le alterne vicissitudini, fino a diventare, retrospettivamente, una sorta di eterno custode del passato, di sigillo misterioso.

Le sieste estive di Faustino, la lunga fuga di Antonietto, gli amori di Leo, la generosità di Tigre, i romantici battibecchi di Nocciolina e Yanez. Ogni mia stagione ha avuto i suoi gatti a rappresentarla. Continua a leggere