Phoenix – Ti Amo

Francesco Giordani per TRISTE©

“IO TI AMO. Al proferimento non viene data nessuna collocazione scientifica: io-ti-amo non rientra nel campo della linguistica né in quello della semiologia. La sua istanza (ciò da cui si può cominciare a parlarne) sarebbe semmai la Musica”.

Così annotava Roland Barthes nei suoi Frammenti di un Discorso Amoroso, libro uscito esattamente quarant’anni fa, che sentitamente consiglio di leggere e rileggere sotto gli ombrelloni di questa nuova estate italiana, che non passa mai di moda.

Soprattutto fuori dall’Italia.

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Pavement – Slanted And Enchanted

Francesco Amoroso per TRISTE©

A vent’anni (o poco più), per quanto tu possa avere un animo sensibile e amare la poesia, i tramonti, i fiori e l’amore, ci sono alcuni momenti nei quali è necessaria una sferzata di adrenalina, una botta di eccitazione pura, un intervallo, almeno uno, durante il quale dare libero sfogo alla corporeità e urlare a squarciagola.

Nel 1991 una band nata da una costola dei grandi Dinosaur Jr., i Sebadoh di Lou Barlow, cantava “Just Gimme Indie Rock“.

Ecco: allora, a vent’anni, ogni tanto c’era davvero voglia di dire “datemi solo un po’ di indie rock” (anche perché allora la parola indie non era ancora un termine dispregiativo o omnicomprensivo).

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Diagrams – Dorothy

Fiamma Giuliani per TRISTE©

A volte succede che due realtà apparentemente diversissime si incontrino e il risultato sia al di sopra di qualsiasi ragionevole aspettativa.

Quando, poco tempo fa, mi hanno parlato di un album frutto della collaborazione tra un musicista indie/folk inglese e una oscura poetessa americana, ho provato un mix di curiosità e scetticismo.

Che mi ha portato a volerne sapere di più.

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Big Thief – Capacity

Giacomo Mazzilli per TRISTE©

Non avrei mai creduto di ritrovarmi a parlare di Evelyn, il mio amore delle medie.

Ci separava un anno, era più grande di me, e a quell’età un anno sembra un secolo. Vi lascio il semplicissimo compito di capire come andò a finire. Era molto bella, chissà se lo è ancora. Continua a leggere

The Charlatans – Different Days

Francesco Giordani per TRISTE©

C’è un utile e innegabile insegnamento che chiunque, anche chi non apprezzerà questo nuovo album dei Charlatans (e non sono affatto in pochi), può comunque trarre dal suo ascolto: continuare a fare quello che si ama – e che, per tale motivo, si riesce a fare meglio probabilmente di tanti altri – allunga la vita.

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