Una Spiaggia TRISTE© – Canzoni per il mare e per chi lavora ad Agosto

Agosto è arrivato. La città si svuota e le spiagge si riempiono. Qualcuno però dovrà lavorare anche d’Estate. Io per esempio.

Fortunatamente potrò farlo da casa. Che dal mare dista 5 minuti. Almeno un tuffo tra i pesci ogni tanto potrò concedermelo.

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Wilco – Star Wars (Recensione Vocale #1)

Agosto è alle porte. Qualcuno ha iniziato le vacanze e qualcuno (noi) no. Tra poco ci incontreremo di nuovo nella nostra terra natia, unendo il vertice di un triangolo che ha Roma e Marsiglia come altri due poli.

Nonostante il molto lavoro abbiamo però pensato ad una nuova sorpresa per voi. Perchè di idee (inutili?) abbiamo sempre piena la testa.

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GY!BE, Timber Timbre, Jacco Gardner @Zanne Festival, Parco Gioeni, Catania – 19/07/2015

Peppe Trotta per TRISTE©

Il senso di felicità che può regalarti una graditissima sorpresa è sempre speciale. Meno te l’aspetti e più ampio è il sorriso correlato. Arriva come una parentesi positiva capace di lasciare una lunga scia. L’annuncio della presenza dei Godspeed You! Black Emperor come una delle band principali della terza edizione dello Zanne Festival è stato per me una gran bella sorpresa!

Piccola doverosa premessa: in soli tre anni questo festival ha saputo consolidarsi come uno degli appuntamenti musicali estivi più importanti, divenendo un evento fondamentale per la città di Catania e restituendole così, almeno in parte, una vocazione perduta nel corso degli ultimi decenni.

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Michael Head & The Strands – The Magical World of the Strands

Francesco Amoroso per TRISTE©

Una delle cose più belle della Londra di fine anni novanta era la possibilità di entrare in un qualsiasi negozio di dischi (fosse Rough Trade, un lercio buco di usati a Soho o una delle grandi catene che letteralmente infestavano ogni angolo della città) e frugare tra i cd a basso prezzo, sperando di trovare qualche piccolo capolavoro dimenticato.

All’inizio della primavera del 1999, in quel di Londra, la mia principale occupazione nel tempo libero era proprio quella e, in una polverosa scatola di un sotterraneo di un non meglio precisato Tower Records, mi imbattei in un singolo di Michael Head And The Strands che si chiamava Something Like You (a 99p!). Fu, per me, una scoperta emozionante.

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Ezra Furman – Perpetual Motion People

Le estati durano troppo poco nelle località di mare. Ce l’ho ben presente, quella volta in cui sotto l’ombrellone prestai il mio cd originale dei Red Hot Chili Peppers ad Andrea B. Era Californication, un album decente, trascinato dal singolo Scar Tissue, una di quelle melodie pop-sensuali che garantivano i limoni sotto l’ombrellone. Poi col tempo ho imparato che i RHCP non erano niente di che, e giù gli insulti di molti, ma come i Pearl Jam, i Doors ed altre band affini, non mi hanno mai suscitato alcun interesse.

Sarà il caso, ma se penso a queste tre band assieme, riesco a visualizzare solo persone che adorano tutte e tre senza esclusioni.. mah.

In cambio presi il disco copiato di una band che stavo iniziando ad amare: Siamese Dream degli Smashing Pumpkins. Un capolavoro senza tempo di cui sto constatando la qualità ancora oggi.

Giusto per farvi capire, l’estate duró troppo poco, al punto che il mio cd dei RHCP non l’ho mai riavuto indietro. Andrea B. me lo rubò. Normalmente ce l’avrei con lui, ma certi ladri sono talmente cool che non riusciamo a non amarli lo stesso. Andrea lo era, Ezra Furman lo é.

ezra-furman

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