Matt Maltese – In A New Bed

Francesco Amoroso per TRISTE©

Uno dei topoi (la polemica sul plurale dei termini di derivazione classica è lungo, ma mi baso sulle fonti: treccani) più abusati nei film e nelle serie tv è quello del protagonista (o della protagonista) che, dopo una notte brava, si sveglia in una stanza che non riconosce, in un letto non suo, insieme a un altro essere umano, spesso sconosciuto, che ronfa pesantemente.

Sarà che bevo poco, sarà che sono sempre stato scarsamente audace nelle mie avances, sta di fatto che una situazione del genere non mi è mai capitata. In un letto nuovo e sconosciuto mi sono svegliato spesso in viaggio, o, in casi infinitamente più rari, dopo un lunghissimo e sfiancante corteggiamento andato a buon fine.

Converrete comunque con me che, quale che sia il motivo che vi abbia portato a svegliarvi in un nuovo letto, il primo impatto sarà straniante e spiazzante.
Quando però nel letto sconosciuto nel quale vi risveglierete ci sarete finite/i consapevolmente allora, passato il primo momento di sbandamento, la situazione assumerà toni decisamente più gradevoli.

MattMaltese_InANewBed Continua a leggere

Mazzy Star – So Tonight That I Might See

Francesco Amoroso per TRISTE©

Il giorno che, su un noto settimanale musicale britannico, scoprii che gli Opal non c’erano più, ero ancora intento a rigirare tra le mani la copertina del loro album d’esordio, che ero finalmente riuscito a procurarmi dopo le solite immancabili peripezie.

Per meglio dire: gli Opal c’erano ancora, ma Kendra Smith (ex membro dei grandi Dream Syndicate), voce carismatica della band formata qualche anno prima con il chitarrista David Roback appena fuoriuscito dagli immensiRain Parade, era letteralmente scomparsa a metà di un lungo tour.

Nello stesso articolo si diceva anche che la band avrebbe proseguito nel lungo giro di concerti rimpiazzando la divina Kendra con una semisconosciuta ragazzina di origini messicane dalla voce flebile (forse, si diceva, la causa dell’allontanamento della Smith).
Insomma era, per tutti, la fine degli Opal, band che, nel breve volgere di un solo album (lo splendido Happy Nightmare Baby del 1987), era riuscita a rapire il cuore dei tanti appassionati del movimento del Paisley Underground che, con la dipartita dei Rain Parade, dei Dream Syndicate e ora degli Opal si stava pian piano spegnendo.

MazzyStar_SoTonightThatIMightSee Continua a leggere

Bea Sanjust – LAROSA

Francesco Amoroso per TRISTE©

Come premessa è necessaria un’ammissione di colpevolezza: ho difficoltà, da molti anni ormai, ad apprezzare la musica italiana. E con “italiana” non intendo solo quella cantata in italiano che si sente in radio o nei vari insopportabili “talent show”, né mi riferisco in particolare alla tanto vituperata (a ragione, mediamente) musica “indie” italiana.

Parlo proprio di musica registrata e prodotta in Italia, quale che sia il suo autore o stile. È uno dei miei tanti limiti, lo so.

LAROSA_COVER_BW Continua a leggere

Breathless – Between Happiness And Heartache

Francesco Amoroso per TRISTE©

Conobbi gli inglesi Breathless come spesso accadeva a metà degli anni ottanta: una parola colta da un amico esperto, la lettura di una recensione su Rockerilla, una canzone orecchiata su Radio Rock (quando ancora Radio Rock era davvero una radio rock).

Ma ciò che mi incuriosii davvero e che mi portò ad ascoltarli (all’epoca per ascoltare un album bisognava acquistarlo, l’avevo già detto?) fu il titolo del loro album d’esordio: The Glass Bead Game, il gioco delle perle di vetro.

Breathless Continua a leggere

The Montgolfier Brothers – Seventeen Stars

Francesco Amoroso per TRISTE©

È sempre piuttosto difficile accogliere e introiettare nella giusta maniera l’idea di essere prossimi ad arrivare ai trent’anni. Se poi, poco prima della fatidica data, la vita cambia in maniera drastica e repentina, è probabile che sarà la paura ad accompagnare quel passaggio fondamentale dell’esistenza.

Anche se tento di essere distaccato (e quasi professorale) mentre enuncio queste incontrovertibili e banali verità, ciò non mi è possibile, poiché (purtroppo ormai parecchi anni fa) quello stato d’animo l’ho vissuto in prima persona.

TheMontgolfierBrothers
Continua a leggere