Autumn – Ghost

Dalle parti di Londra, abbiamo iniziato un processo di amore indiscusso verso la musica dell’emisfero australe. Localizziamola a sud est, in Oceania. Terra di creativi, di artisti e, per contrappasso, terra di amanti del barbecue, birre, droghe e surf. Insomma, gente che ama la vita e sa come divertirsi.

Negli ultimi mesi, sono molte le band che abbiamo scoperto da quelle parti, e se alcune sono, diciamo, molto Aussie-style (i Fever Pitch per dire), altre hanno sviluppato suoni più internazionali (Seavera, Chelsea Bridge). Il punto è che gli Autumn, fanno parte della seconda categoria così spudoratamente che non direi mai provengano da Brisbane, Australia.

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Jimmys Phone

Il lo-fi é una ragione di vita, o meglio, uno stile di vita. In un certo senso il segreto é il non prendersi sul serio, dire quello che ci pare, suonare come ci va. Questa attitudine rende difficilissimo comprendere pienamente i prodotti e soprattutto cercare di dividere quelli buoni da quelli meno buoni.

Dall’altro lato, quest’attitudine sembra donare una longevitá fisica ed artistica incredibile, basti pensare a Stephen Malkmus che sembra ancora un ragazzino, e a tutte le band che ancora adesso suonano fresche: dai Guided by Voices ai Neutral Milk Hotel fino ad arrivare al nostranissimo Bugo.

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Chelsea Bridge

Ci sono dei weekend che in modo naturale, risultano perfetti. Niente da fare per due giorni, una corsetta al sole in riva al fiume, una pasta alla bottarga da antologia. Tutto scorre liscio e, a questo punto, c’è solo bisogno di buona musica.

Penso a quella cantante che ho scoperto qualche giorno fa, una neozelandese iperattiva (a giudicare dalle poche informazioni nella descrizione personale e dal ritmo con cui pubblica materiale nuovo), il cui EP è uscito giusto la settimana scorsa. Si chiama Chelsea Bridge ed ha una voce incantevole.

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Seavera

Seavera e’ un progetto che parte da lontano, dal profondo del cuore, piu’ o meno. Tori Zietsch questo non lo sa, come si evince dallo stupore con cui risponde ai nostri messaggi che piano piano prendono la forma di un’intervista  e che ci fanno mano a mano scoprire qualcosa in piu’ del suo passato, il suo background.

Il progetto solista che viene definito “un cambio nel modo di percepire la mia musica, un sentirsi piu’ liberi ed aperti alla creazione di nuove melodie”, nasce qualche mese fa dopo un’avventura in una band del liceo (“typical”) e una collaborazione con i bravi (e stimatissimi) MT WARNING il cui disco d’esordio vedra’ la luce quest’anno.Tori.Seavera.Colour.Handsome.Citizens.Interview Continua a leggere

Blaenavon

Il loro EP, Gods, è uscito qualche mese fa, ed anche se il titolo è un po’ fuorviante, si tratta certamente di un esordio interessante – e forse non si tratta di un tipico understatement inglese!

Loro sono i Blaenavon, band che proviene dall’Hampshire, verde contea a sud-ovest di Londra famosa per aver dato i natali a Carl Barat. Almeno per me.

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Astronauts, etc.

Anche se la musica elettronica non è il mio genere prediletto, è altresì vero che solo alcuni artisti riescono ad esplorare determinate aree della mente, rinfrescare certe nozioni a livello di sound e catapultare l’ascoltatore in un limbo di incoscienza. Detto questo, parlare di musica elettronica con tale senso generico, è un po’ come andare al bar ed ordinare una birretta dicendo al barista: ” fai te”.

Anthony Ferraro, mente dietro al progetto Astronauts, etc. questo lo sa benissimo. Non come ordinare una birra, ma come accompagnarci in quel limbo.

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Fever Pitch

Ieri pomeriggio ho pianto, credo sia stata colpa dell’alcool. A ripensarci bene, sono sicuro sia stato quello il motivo. Avevo appena lasciato casa del mio migliore amico, ero passato a salutarlo sapendo benissimo che lo avrei rivisto solo dopo qualche mese. Può essere sia  stata colpa di Jordan Lee, della giornata uggiosa, del sentirsi (in fondo) lontani dal tempo, i luoghi, le abitudini che ti riempiono il cuore e l’ippocampo.

Oggi, di conseguenza, ho aperto soundcloud ed ho virato deciso verso lidi più caldi e spensierati: l’emisfero australe (leggasi Australia per i pignoli). Ho scoperto i Fever Pitch.

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