Meursault – Fuck Off Back to Art School & Other Stories

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

A volte può succedere di sentirsi soffocati dalle cose che amiamo.

Può essere una persona, un lavoro, ma anche un piacere qualunque o un’idea. E per questo ce ne allontaniamo. Vogliamo cambiare.

A volte si rivela un bene. A volte ci accorgiamo che ci manca qualcosa. E ci ricaschiamo.

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Twin Oaks – Living Rooms

Giulia Belluso per TRISTE©

E’ Venerdì sera. Ho un appuntamento con la cara Sara Timpanaro. Mi preparo.

Accendo la luce della stanza, chiudo la porta e mi rifletto nuda allo specchio. Ho appena digitato play sulla mia fedele playlist. Mi guardo allo specchio e mi analizzo.

Passerò le solite 7 o 8 canzoni che non ho più voglia di ascoltare ma che non elimino, apro l’armadio e mentre abbozzo una coreografia (pazzesca) scelgo cosa mettere. La playlist continua a scorrere e dalle note surreali degli AIR, si sposta a un ritmo decisamente gloomy.

Le mie piroette, i saltelli “aggraziati” e la mia straordinaria presenza scenica da vera professionista circense, si trasformeranno in un fermo immagine nostalgico di ricordi passati e in fantasiosi pensieri romantici su di lui.

Saranno i Twin Oaks a farmi vivere tutto questo?

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da Black Jezus – They Can’t Cage the Light

Albert Brändli per TRISTE©

Mai rinnegare le proprie origini.

Ma quali sono realmente? Da dove veniamo? Questa non è una puntata di Voyager ed io non sono Giacobbo. La verità è che siamo tutti un po FUSION. Tutto lo è. Il cibo, le arti, le razze.

La buona notizia è che tutto ciò ha fatto si che potessimo mangiare un piatto al profumo di curry, godere di opere d’arte meravigliosamente imbastardite, e ascoltare un bianco di nome Elvis che suona la musica dei neri.

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Corniglia – s/t

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Tutti noi abbiamo dei posti che ci portiamo dentro. Di cui il solo ricordo ci scalda il cuore e dove il tornare è sempre, immancabilmente, motivo di emozione.

A volte non è un luogo specifico. A volte è una certa conformazione geografica. Io, per esempio, quando vedo i monti entrare nel mare ho la pelle d’oca.

E mi sento un po’ a casa.

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Young Jesus – s/t

Sara Timpanaro per TRISTE©

Ho scoperto un nuovo gioco, lo scrivo qui affinché tu possa leggerlo e usarlo quando ti va.

Gli Young Jesus hanno fatto questo regalo di Natale a tutti i loro fan e pure a quelli nuovi. Leggendo i titoli dell’omonimo album non si può fare a meno di notare che letto tutto d’un fiato sembra una poesia: infatti mettendo insieme le parole viene fuori questa frase, che io ho diviso in due parti: Verde Fiume/ Eddy Sotto Deserto Sente Tempesta.

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