Stanley Brinks & Freschard + Woodpigeon @Unplugged in Monti @Black Market – Roma, 01-10-2014

Marica Notte per TRISTE©

Agosto stava per finire e noi già pensavamo all’autunno, però a quello romano. E adesso che Ottobre è finalmente (un po’ d’aria fresca non fa mai male) arrivato, noi sappiamo, come la maggior parte di voi, dove trascorrere alcune serate.

Vi avevamo detto che quello con Stanley Brinks e Freschard sarebbe stato uno degli appuntamenti imperdibili della nuova stagione di Unplugged in Monti. Beh, le aspettative sono state ripagate.

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Hannah Scott + Chelsea Bridge @Unplugged In Monti @Black Market – Roma, 25-09-2014

A volte succedono cose strane….com’era la storia della farfalla che sbatte le ali dall’altra parte del mondo e ti ritrovi una raccomandata dell’Acea per avvertire che ti verrà tagliata la luce per non aver pagato una bolletta che hai pagato? Beh, quella storia lì insomma.

E così una volta succede che su un blog italiano viene fatta una recensione (dalla metà londinese) e una bravissima (ma poco conosciuta) artista neo-zelandese si trasferisce prima a Londra e si ritrova poi a Roma ad aprire il concerto di Hannah Scott.

Nuova serata per Unplugged in Monti. Ad aprire la giovane artista inglese c’è Chelsea Bridge, e noi siamo molto contenti.

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Sondre Lerche – Please

Trarre ispirazione dalle delusioni, amorose e non, è un clichè abbastanza comune di molti artisti. Il risultato, in genere, sono canzoni strappalacrime e/o melanconiche sul quanto era bello (o brutto) prima e molte altre variazioni sul tema. Da relazioni terminate sono nati grandi capolavori (ma anche robaccia).

Meno comune è invece tirar fuori un disco che, pur senza andare off topic, riesca ad infondere tutt’altro mood. Per la serie “manuali di musica pop”, Sondre Lerche e il suo nuovo album. Please, ascoltate con attenzione.

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Alt-J – This Is All Yours

Le buone e cattive giornate si alternano, così come i dischi. Può succedere sia il caso o qualche connessione sinaptica a decretarne il mood, ma c’è una certezza: questo alternarsi, questa soggettività, This Is All Yours.

Il primo disco degli Alt-J è stato un capolavoro. Fin dall’inizio (il dizionario del mio telefono cambia automaticamente “fin” in “gin”. Forse devo rivedere le mie abitudini) lo accostai ad un grandissimo debut album del 2005: Silent Alarm dei Bloc Party. Quello che personalmente ritengo essere uno dei migliori dischi della decade.

In molti penseranno si tratti di un errore madornale, ma sfido chiunque a trovare due dischi che, contestualizzati, riescano ad offrire un migliore punto di vista della musica degli anni in cui sono stati concepiti. L’intensità, la costanza, la qualità dei brani ha fatto si che i BP non riuscissero più a produrre niente di interessante (si ok, due o tre pezzi, ma Silent Alarm non contiene nemmeno un mezzo passo falso), mentre ∆ (sulla tastiera del mac alt+H, ndr) si ritrovano in tre, avendo perso uno dei membri fondatori della band.

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Tiny Ruins @Unplugged in Monti @Black Market – Roma, 18-09-2014

Marica Notte per TRISTE©

Sono ritornata da poco a Roma. Per un lungo periodo sono stata in una terra a non molti chilometri di distanza, anche se una volta arrivati lì, Roma sembra lontanissima. Certo non lontano come la Nuova Zelanda, che per arrivarci non basta più un treno, non basta nemmeno prendere un solo aereo.

E la Nuova Zelanda è il paese di provenienza della band che ieri sera ha aperto ufficialmente la quarta stagione della mai troppo elogiata rassegna Unplugged in Monti: Tiny Ruins.

Una piccola nota di sincerità: non avevo mai ascoltato nulla di questa band, prima di ieri sera.. ma oggi, a distanza di poche ore, posso dire che sarà ufficialmente nelle mie personal playlists.

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