Il week end è una cosa impegnativa.
Troppe aspettative, troppe cose accumulate da fare. Troppi rimorsi.
Cerchiamo allora di lasciarcelo alle spalle e di entrare in una nuova settimana.
Ho sempre pensato all’eleganza come qualcosa di svincolato dalle mode del momento e capace di resistere al trascorrere del tempo, di inesorabilmente connesso alla semplicità e in perfetto equilibrio tra gli eccessi dell’opulenza e il rigore del minimalismo.
Sembra quasi inevitabile associare l’eleganza a un passato quasi mitizzato, in cui i toni sommessi, le buone maniere, la grazia e la delicatezza riuscivano a conquistare e assumevano l’aspetto iconico che ancora oggi fornisce ispirazione.
Se esistesse un contatore per le parole che ognuno usa più spesso il mio segnerebbe, per l’anno in corso, un record di “urgenza”. Sono sicura che anche rimettendo insieme le recensioni per TRISTE© se ne troverebbe una conferma.
È una bella parola, con un bel suono e vibra di un’ambivalenza che la rende positiva in potenza (sì ok, anche potenzialità è una parola che ho usato molto).
Francesco Giordani per TRISTE©
Ho sempre considerato il dublinese Conor O’Brien autore di superiore classe ed eleganza. Una “firma” che sa distinguersi e altrettanto facilmente imporsi già al primo accordo.
E questo sin dai tempi del francamente memorabile esordio Becoming A Jackal, felicissimo quanto imprevedibile ibrido di folk e pop orchestrale, capace di combinare Paddy McAloon, Elliot Smith, Sufjan Stevens e Andrew Bird in una scrittura di forza e sottigliezza davvero rare.
Agnese Sbaffi per TRISTE©
Il cantautore australiano di base a New York, Scott Matthew, è in tour in Italia per presentare il suo nuovo album, Ode to Others.
Quattro date che partono da Roma, Largo Venue il 6 novembre.