Parquet Courts – Sunbathing Animal

Questa  è una recensione che arriva in ritardo. Non è stata una cosa voluta, ma un po’ una  conseguenza del periodo impegnativo in cui mi sono ritrovato ultimamente. Non preoccupatevi, non ci saranno derive “passive-aggressive” piuttosto riflessioni sulla “serendipity” che se non sapete cos’è proverò a spiegarvelo in qualche modo. Ah, perdonate gli inglesismi, ma serendipità proprio non si può sentire.

L’esatto opposto di Sunbathing Animal, un disco piacevole, preciso, psichedelico e in qualche modo sorprendente per i sempre-più-amati Parquet Courts. Che andrò a vedere mercoledì prossimo a Londra e qualche giorno dopo a Glastonbury. In your face!

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Cloud Nothings – Here and Nowhere Else

A qualcuno potrá sembrare strano, ritrovarsi ad ascoltare noise-indie-rock in un blog che recensisce principalmente indie-folk, ma é solo frutto della nostra schizofrenia.

Siamo due teste ed ognuna ne ha una molteplicitá pericolosa. Io sono quello a cui piace il grunge e l’elettronica; l’altro é quello che ama i Pink Floyd. Giá, perché per me la psichedelia é esistita solo nella triade californiana Grateful Dead, Love, Jefferson Airplane.

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Mikal Cronin – MC II – 2013

A volte ascolto malinconicamente le canzoni che hanno rappresentato la mia adolescenza. A differenza del mio collega che a quell’età ha foraggiato la propria passione per la musica di qualità (Cure, Radiohead, Pink Floyd, Joy Division e via dicendo), io ho speso molto tempo dietro a band “da una botta e via”: Sugar Ray, Matchbox 20, Third Eye Blind e via dicendo. Il tutto senza scordare il primo vero grande amore: gli Smashing Pumpkins.

Quando poi sono cresciuto, ho iniziato ad amare le progressioni psichedeliche di band come i Grateful Dead, i Love, i Beatles  e i Pink Floyd Con Syd Barrett che mi hanno accompagnato agli anni dell’università. Vi chiedo scusa se fino ad ora vi possa essere sembrato un post Amarcord, non lo è per niente, volevo solo farvi capire che con il mio background musicale, non potevo non amare questo disco di Mikal Cronin ed urlare al miracolo.

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