Diners – Always Room

Un po’ di tempo fa ero negli Stati Uniti per lavoro. Dopo un po’ di giri in California, prima di concludere il viaggio, da buon Italiano sono passato a salutare i parenti. Che abitano a Phoenix. Ora l’Arizona non è propriamente lo stato più entusiasmante degli States, ma nonostante questo possiede molte attrattive, tra le quali il famoso Canion, i bei paesaggi di Sedona e molti molti molti di questi.

Tutto ciò non era per rendervi forzatamente partecipi dei miei viaggi nè del posizionamento geografico dei miei parenti, ma per introdurre i Diners e il loro Always Room. Da Phoenix, Arizona. Appunto.

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Mac DeMarco – Salad Days

Quando eravamo ragazzi (ma anche da più grandi, benchè molto meno) ce l’abbiamo avuto tutti l’amico un po’ pazzo, un po’ fuori luogo, che se ne fregava completamente dei modi di fare ben educati e che andava in giro con una spilla autoprodotta con scritto “ti sborro in faccia”. Voi no? Ok, ora forse vi starete chiedendo con chi uscissi da giovane. Lasciate stare.

Se vi mancano queste amicizie, mandate una mail al canadese Mac DeMarco e chiedetegli di fare un giro. Nel frattempo magari vi racconterà anche del suo nuovo disco, Salad Days.

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Jimmys Phone

Il lo-fi é una ragione di vita, o meglio, uno stile di vita. In un certo senso il segreto é il non prendersi sul serio, dire quello che ci pare, suonare come ci va. Questa attitudine rende difficilissimo comprendere pienamente i prodotti e soprattutto cercare di dividere quelli buoni da quelli meno buoni.

Dall’altro lato, quest’attitudine sembra donare una longevitá fisica ed artistica incredibile, basti pensare a Stephen Malkmus che sembra ancora un ragazzino, e a tutte le band che ancora adesso suonano fresche: dai Guided by Voices ai Neutral Milk Hotel fino ad arrivare al nostranissimo Bugo.

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The Thyme Machine – Wake Up with The Thyme Machine

L’altro giorno (“l’altro giorno” è un termine ambiguo che indica un giorno imprecisato tra l’altro ieri e 6 mesi fa. Nel caso specifico è settimana scorsa) ero a Lucca dove ho scoperto che oltre alla famosa e buonissima minestra di farro in quella splendida città fanno un’altra zuppa, la farinata lucchese (anch’essa, come la ribollita, a base di cavolo nero).

Questo ve lo dico perchè sono contento di averla scoperta, così come sono felice di aver scoperto questa band sul cui disco c’è una scodella con del liquido. Che probabilmente (visto il titolo) è del latte con dei cereali. Ma io posso anche convincermi che sia una zuppa.

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Jackson Scott – Melbourne – 2013

Far uscire dischi tra luglio ed agosto può essere rischioso. Soprattutto se non sono propriamente composti da hit rapide e invasive, c’è il rischio che passino inosservati sotto la calura estiva.

Ma per fortuna noi siamo attenti: per questo oggi vi presentiamo un disco uscito poche settimane fa per Fat Possum Records. Jackson Scott con il suo debut Melbourne. Eccovi la nostra review.

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