Jessie Ware, astro nascente della musica elettronica/pop/soul/r’n’b inglese decide di chiudere il proprio UK tour con un bis di date allo SBE che vanno sold out in pochissimo tempo. Dopo la delusione delle date all’Electric di Brixton (non ho trovato i biglietti nemmeno dai bagarini la sera stessa..), questa volto mi sono organizzato in tempo e li ho comprati 4-5 mesi fa. Quando però, questa volta, ho visto i bagarini vendere i biglietti fuori dalla venue, mi sono lasciato andare in commenti che è meglio non riportare…
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Ron Sexsmith @ Royal Albert Hall (London) – 07/03/2013
La Royal Albert Hall viene considerata da molti il tempio della musica contemporanea e di conseguenza il punto d’arrivo nella carriera di qualsiasi musicista. Ron Sexsmith lo fa subito presente introducendosi con un: “Grazie davvero, suonare qui era qualcosa che nemmeno avevo messo nella lista dei miei sogni”. Un concerto fra sogno e realtà insomma.
Per me questo live è partito da lontano dato che in più di un’occasione ero stato vicino a vedere Ron live. Forse è il giusto premio trovarsi alla Royal Albert Hall, un posto dove alla porta ci sono gentilissimi e rispettosissimi steward che lasciano entrare ed uscire il pubblico solo fra una canzone e l’altra.
Golden Grrrls – Golden Grrrls – 2013
Non è che ho iniziato ad avere problemi di artrite e non sono così stupido da aver sbagliato il nome due volte di fila, la band del giorno si chiama proprio Golden GRRRLS con tre R. Mi piace pensare che sia un errore di battitura un po’ come quello che fece l’avo di un ex giocatore di Milan ed Inter, Pietro Guglielmin, che finì con l’avere un cognome degno di un supercalifragilistichespiralidoso.
O forse il GRRR lo si deve all’attitudine punk che mettono nelle loro canzoni e che si evince anche dalla durata delle tracce, le quali raramente sfondano il muro dei tre minuti.
Keaton Henson – Birthdays – 2013
Non so che tipo di compleanni abbia avuto questo timidissimo (al limite del patologico) cantautore inglese, ma è evidente che io ne ho avuti di più piacevoli. Infatti non stupisce il piglio malinconico, triste (senza ©) quasi senza speranza che sembra essere alla base della composizione delle sue canzoni. Forse non è il più adatto degli ascolti da fare in un dopo elezioni che ci lascia esterrefatti, ma soprattutto confusi, di fronte ad un futuro che potrebbe essere peggiore del passato recente. Nonostante il mood pessimista, e in questo sta la forza di Henson, questo discendere negli inferi delle sue emozioni in realtà ci dona musiche e liriche che non affondano mai, probabilmente sostenute dalla purezza e dall’onestà che riescono a trasmettere. Ma ora devo smetterla di fare politica.
Ron Sexsmith – Forever Endeavour – 2013
Io credo che Ron abbia un bagaglio di melodie pure, al quale sembra avere un accesso esclusivo, come non si vedeva dai tempi di Paul McCartney. Parole forti, che potrei tranquillamente aver detto, in uno dei tanti momenti in cui cerco di far capire al mondo la grandezza di un cantautore incompreso, ma ad averle pronunciate (detto con un po’ di invidia) è stato Elvis Costello.




