Laish @Unplugged in Monti @Black Market – Roma, 12/10/2016

laish_uimDue settimane fa ero a Londra. Mi dispiace sempre un po’ quando me ne vado perchè, a parte il dover nuovamente impattare con l’Atac dopo aver fatto qualche giorno in cui stranamente usare i trasporti pubblici non era uno stress, mi manca anche quella atmosfera agrodolce di cui vi parlavo anche nella mia ultima review.

Fortunatamente la rassegna Unplugged in Monti, che da poco ha iniziato la sua sesta stagione, mi ha permesso di avere una piccola coda di quel mood ospitando nuovamente il bravissimo Daniel Green.

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Julia Jacklin – Don’t Let The Kids Win

juliajacklin_dontletthekidswinGiulia Belluso per TRISTE©

“A venticinque anni si è ancora giovani” che grossa balla!

Dimenticate la dinamicità e l’energia che avevate per andare agli “AFTER PARTY”. Scordatevi i capelli lucenti e imparate a camuffare i primi capelli bianchi. I sogni e le abilità poliedriche che avete curato e acquisito con il tempo, daranno spazio ad una sola delle vostre doti.

Se sarete fortunati vi farà guadagnare qualcosa, altrimenti sarete destinati all’eterno limbo dei pranzi domenicali coi parenti, con le loro incessanti riflessioni sulla vita, con i (quasi) inevitabili paragoni tra questo secolo con lo scorso, che finiranno per farvi sentire ancora più vetusti.

Probabilmente, almeno, imparerete a formulare frasi conservative del tipo: ”Questa sera non esco, così domani mattina mi sveglio presto per andare a comprare il tonno in scatola”. Continua a leggere

Rome Psych Fest (day 1) @Monk Club – Roma, 1/10/2016

clinic_psychfestEmanuele Chiti per TRISTE©                                                                                            (foto di Eliana Giaccheri)

Negli ultimi anni l’interesse del pubblico internazionale verso le sonorità che si rifanno al movimento psichedelico degli anni ‘60/’70 è cresciuto in maniera esponenziale, al punto tale da vedere nascere diversi festival a tema (Eindhoven Psych Lab, Manchester Psych Fest, Liverpool International Festival of Psychedelia) dove il punto di riferimento sono band di culto come 13th Floor Elevators o Electric Prunes.

Roma non è stata da meno, e grazie al lavoro magistrale dei ragazzi dietro le quinte è nato, dopo una preview e un warmup nel corso dell’anno, il Rome Psych Fest ospitato dal Monk Club. Continua a leggere

Bon Iver – 22, A Milion

jv1Ho in mente una strada, piena di neve. Una cosa tipo l’inizio di Fargo, con quelle macchine familiari dai fianchi in legno. Poche persone a colorare un paesaggio piatto, monocromatico, inespugnabile. Una di quelle cose che dicono “AMERICA” appena le vedi. Più del ragazzo sul ponte della nave de La Leggenda del Pianista sull’Oceano.

È l’immagine che ho in testa tutte le volte che ascolto Calgary, una delle mie canzoni preferite. Un nome che mi ricorda le olimpiadi invernali che guardavo per ore alla televisione con mia mamma. Ogni tanto rimpiango l’intensità di quei momenti.

In verità, non c’è nessun rimpianto, ma solo un po’ di nostalgia: Nostalgia was better in the old days (cit.)

Messe insieme, sono forse queste le doti di Justin Vernon: intensità, nostalgia, profondità. Continua a leggere

Ralegh Long – We Are In The Fields

raleghlong_weareinthefieldsFrancesco Amoroso per TRISTE©

Non ho mai particolarmente amato la campagna. Sono un cittadino, nato in una grande città caotica e in un’altra (altrettanto caotica) vivo ormai da lungo tempo. Ho paura degli insetti, quasi tutti, e non mi sono mai sentito a mio agio sdraiato nell’erba con un fiore in bocca.

Eppure, probabilmente con l’avanzare dell’età, la tranquillità bucolica, il silenzio interrotto solo dal frinire delle cicale, l’odore dell’aria pura (con i suoi inevitabili, ma almeno naturali, miasmi), mi attirano più di prima.

E, soprattutto, mi accorgo che in un’ambiente campestre riesco a godere di più della musica che amo, sempre più rarefatta e sussurrata. Continua a leggere