Sufjan Stevens – Carrie & Lowell

Cominciare una nuova vita può significare molte cose. Svegliarsi alle 7 del mattino per andare a comprare croissants, pains au chocolat e brioches au sucre, potrebbe non essere un inconveniente, tutto sommato. Non, come ad esempio, trovarsi nel mezzo della strada a chiedersi dove si trovi il Boots più vicino, dove sia il posto più carino dove fare il brunch, l’afternoon tea. Capire dove servano le migliori ales.

I should have known better, nothing can be changed, the past is still the past, the bridge to nowhere“.

E mi risveglio a Lourmarin, nella dolce valle del Luberon, direzione Marsiglia. Nelle orecchie il nuovo album di Sufjan Stevens, senza dubbio uno dei più grandi artisti della sua generazione. Cito un Tumblr che ha colto nel segno creando il motto: “between hipsters and god there is Sufjan Stevens“.

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Courtney Barnett – Sometimes I sit and think, and sometimes I just sit

Troppo spesso (e negli ultimi anni in particolare), si da poco peso ai testi delle canzoni. Soprattutto per i non “madre-lingua” il primo (e ultimo?) impatto che si ha con le canzoni è quello della melodia e del suono, sulla cui unica base viene valutato il prodotto musicale (che già dire “prodotto musicale” è un po’ uno schifo).

Se è normale (ed anche giusto) che in una canzone la musica abbia effettivamente un grosso peso (non siamo ad un concorso di poesia), però altrettanto dovrebbe avere quello che un artista sta cercando di dirci. Perchè sennò c’è il rischio che “sole-cuore-amore” ci risulti ridicolo solo se cantato in italiano, o viceversa che ci si possa perdere dei testi molto interessanti solo perchè non attratti immediatamente dalle sonorità.

Poi per fortuna c’è Courtney Barnett. Che unisce tutto alla perfezione.

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Inventions – Maze of Woods

Peppe Trotta per TRISTE©

“Per miscuglio si intende un insieme di sostanze che mantengono inalterate le loro caratteristiche originarie e che sono separabili con mezzi fisici semplici”

“Per composto si intende una sostanza con caratteristiche proprie che differiscono da quelle delle sostanze che lo hanno originato. E’ possibile ricavare gli elementi da un composto solo utilizzando dei sistemi chimico-fisici complessi”

Mi ha sempre affascinato questa differenza tra miscuglio e composto e ho sempre avuto un debole per i secondi, per quell’idea che l’unione possa generare qualcosa di diverso da una semplice sommatoria.

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Ghostpoet – Shedding Skin

La metà londinese di TRISTE© non è più la metà londinese. Non che non sia più la metà di questa bella avventura che abbiamo iniziato insieme a settembre 2012. Semplicemente non è più londinese: il secondo polo di queste pagine si sposta nel sud della Francia, sulle coste della Provenza, in quella città bellissima e affascinante che è Marsiglia.

Non nascondo un po’ di tristezza (senza ©), se non altro per tutte le scorribande fatte insieme in terra d’albione. E per il posto letto gratuito (ehm). Al tempo stesso non posso che essere felice per lui e per questa nuova avventura. Sperando si ricordi di comprare un letto in più nella nuova casa…

Sì, perchè oltre ad essere uno dei miei più cari amici e una delle persone che “consuma” più musica che io conosca, è anche un ottimo compagno di viaggio. Così in questi anni di sua residenza in Inghilterra appena potevo cercavo di raggiungerlo.

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Palisades – ii

Marica Notte per TRISTE©

L’autunno è stanco, l’inverno è debole, la primavera è calma e l’estate è frenetica. Almeno credo.

L’estate non è la mia stagione preferita, nonostante sia nata in uno dei giorni più caldi (a detta di mia madre) del secondo mese estivo. Il motivo principale per la mia quasi-avversione all’estate è per le lunghissime ore di luce, il giorno estivo ha una durata che non riesco fisicamente a sostenere con tranquillità.

Mentre con l’avvicinarsi della sera tutto cambia perché riesco a trovare affascinanti, avvolgenti e profumate le sere estive: in esse c’è qualcosa che nelle altre notti non si riesce a trovare, a sentire, a percepire. Forse saranno le grida dei bambini (che se trovano una lucciola iniziano a correrle dietro), le voci di gioco e rabbia dei ragazzi dietro un pallone, gli sguardi esplorativi delle ragazze e i racconti di storie passate vissute in tempi lontani, molto lontani da noi.

Ma l’estate è ancora lontana. Tra qualche giorno l’inverno si trasformerà in primavera, gli alberi torneranno a fiorire e l’erba si colorerà di un verde intenso.

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