TristeRoma – Top10 2014

Dopo i nostri amici e le loro top 5, dopo #TristeLondra e la sua top 10 (che  conferma, proprio dove immaginavo, differenze e punti di incontro nel nostro 2014 musicale), è arrivato anche il mio momento. E non sono pronto.

Non sono pronto perchè a differenza dello scorso anno non ho una classifica di cui sono convinto senza se e senza ma. Non sono pronto perchè ieri sera sono tornato alle 5 del mattino (che poi sono sette orette fa) da Firenze proprio assieme a #TristeLondra e ho ancora in testa (e in bocca) la gioia di aver mangiato il peposo (e sono rintronato perchè ieri sono stato più in viaggio che fisso in un posto).

Non sono pronto. Ma alla fine devo scegliere e questa decina di dischi riesco a tirarla fuori.

TristeRoma Best of 2014Sì, perchè il 2014 è stato un anno pieno di ottima musica. Ed in particolare, almeno per me, è stato l’anno del ritorno (in modo più diffuso rispetto a quelli precedenti, benchè già il 2013 ci avesse regalato qualche chicca) di uno slacker rock molto ’90s che tanto mi da gioia.

E non solo. E’ stato un anno di belle scoperte e di conferme. Di artisti a noi cari tornati con dischi degni del miglior passato (come Eels, Jeff Tweedy o Beck) e di querelle degne della scena hip hop (come quella tra Mark Kozelek e Adam Granduciel, entrambi autori di ottimi album ma, per motivi diversi, fuori dalla mia classifica).

Non vi spiegherò però tutta la mia top 10, e la lascerò parlare da sola (presentando una impaginatura diversa da quella del mio collega londinese e mostrando così scarsa organizzazione e sciatteria. Sciatteria slacker però).

Eccola per voi.

10. East India YouthTotal Strife Forever. Di lui vi avevamo già parlato in tempi non sospetti. L’abbiamo poi visto live a due Field Day di fila e con il suo debut di inizio anno conferma di essere un musicista di qualità sopraffina.

9. Aldous HardingAldous Harding. La misteriosa Hannah Harding piazza un disco di folk “atemporale” (cit. Francesco Amoroso) capace di entrarti dentro (e rimanerci) sin dal primo ascolto.

8. HappynessWeird Little Birthday. Il terzetto inglese ha debuttato quest’anno con un disco ottimo (e a mio avviso un po’ dimenticato dagli “addetti ai lavori”). Slacker rock con tanto tanto cervello.

7. Ned RobertsNed Roberts. Un’altra nostra scoperta che in questo 2014 conferma tutta la sua (estrema) bravura. Un album di folk al di fuori del tempo. Pulito e diretto. Grazie Ned, non ci stancheremo mai di dirtelo.

6. BarzinTo Live Alone In That Long Summer. Quando questo disco è uscito l’ho ascoltato a ripetizione per un mese. E vedere il musicista canadese in concerto a roma, è stato uno dei momenti live più belli di questo 2014. Un disco delicato, maliconico e melodico come solo Barzin sa fare.

Eccoci nella top 5

MicahPHinson_AndTheNothing5. Micah P. Hinson…and the Nothing. Torna dopo “l’infortunio” il cantautore texano. Torna con un disco che mette i brividi per la profondita e per alcuni pezzi tra i più alti di questo anno musicale.

Angel-Olsen-Burn-Your-Fire-For-No-Witness4. Angel OlsenBurn Your Fire For No Witness. Un bellissimo disco per la cantautrice americana, che mescola delicatezza e spigolature in modo sublime.

MacDemarco_SaladDays3. Mac DeMarcoSalad Days. Ancora Canada, ancora grandissima musica. Il signor DeMarco continua a pubblicare album di altissimo livello e mi mette una gran voglia di tornare indietro negli anni ’90.

Woods_WithLightAndWithLove2. WoodsWith Light And With Love. Uno dei dischi più sottovalutati dell’anno. La band americana ripulisce il suono e confeziona un nuovo disco mettendo insieme psichedelia, pop e folk in modo perfetto.

barbarisms_barbarisms1. BarbarismsBarbarisms. Alla fine ho deciso di premiare con la prima posizione un’altra nostra scoperta. Un disco soprendente. Un debut che è un capolavoro di sintesi tra melanconia e voglia di avventura. Backwards Falconer #2 tra le migliori canzoni dei questo 2014.

Come sempre, questo è la mia top 10. Ma molti sono i dischi che io stesso ho dovuto “tagliare” (tra gli altri voglio ricordare Parquet Courts e Timber Timbre) e tanti quelli che per vari motivi mi sono dimenticato.

Ognuno ha il proprio 2014. Questo è stato il mio. Ma a prescindere dai gusti personali, speriamo che anche quest’anno siamo riusciti a tenervi compagnia con tanta buona musica.

 

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2 thoughts on “TristeRoma – Top10 2014

  1. Pingback: Un 2014 TRISTE© – Canzoni per una buona fine ed un miglior inizio | Indie Sunset in Rome

  2. Pingback: Barbarisms @Unplugged in Monti @Black Market – Roma, 22/01/2015 | Indie Sunset in Rome

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