Shame – Songs of Praise

Giacomo Mazzilli per TRISTE©

C’è una sorta di fiume sotterraneo nella cultura londinese, non sono certo io a scoprirlo, ma solo a renderne omaggio.

Penso subito a Bess, la mia ex coinquilina, stava con Johnny – fan dell’Everton e chef a Wagamama. Un ragazzo semplice e dalla faccia d’angelo, al contrario di Bess che con quelle guance paffute e l’accento di Sloane Square, faceva pensare che la sapesse lunga. Continua a leggere

Ghost Music – I Was Hoping You Pass By Here

Francesco Amoroso per TRISTE©

Quante sono le cose che ci lasciamo indietro? Che dimentichiamo? Che non portiamo a compimento?

Nell’arco della nostra vita quanti sono i progetti che intraprendiamo con entusiasmo e che, poi, per mancanza di interesse o di tempo, per motivi contingenti o specifici, non saranno mai conclusi?

Personalmente ne potrei elencare decine, centinaia, forse.

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Corniglia – s/t

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Tutti noi abbiamo dei posti che ci portiamo dentro. Di cui il solo ricordo ci scalda il cuore e dove il tornare è sempre, immancabilmente, motivo di emozione.

A volte non è un luogo specifico. A volte è una certa conformazione geografica. Io, per esempio, quando vedo i monti entrare nel mare ho la pelle d’oca.

E mi sento un po’ a casa.

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Weary – Feeling Things

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Se c’è una cosa che ho sempre amato e continuo ad amare è ascoltare la radio.

Anche se purtroppo il palinsesto musicale della maggior parte delle stazioni italiane non è certo dei migliori, ci sono un sacco di trasmissioni che mi hanno accompagnato negli anni, e alcune continuano ancora a farlo.

E non parlo solo di “Tutto il calcio minuto per minuto”.

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Mackenzie Leighton

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

I famosi “buoni propositi” per il nuovo anno sono in genere improntati sul determinare una discontinuità col nostro passato.

Iniziare a fare una cosa, smettere di farne un’altre, cambiare il proprio modo di comportarsi.

Ma mai facciamo un buon proprosito “conservativo”, sul mantenere cioè delle cose che buone che già abbiamo/facciamo. E invece proprio la costanza sarebbe la dote più importante da proporsi di avere.

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