Boduf Songs – Stench of Exist

Peppe Trotta per TRISTE©

Esistono giorni che si rifiutano di cominciare. Niente sole, niente luce, niente calore. Giornate che inevitabilmente si trasformano in un prolungamento della notte, condizionando il mio umore e rendendomi poco propenso ad ogni forma di relazione con i miei simili. L’unica soluzione e aspettare che passi e cercare di evitare tutto ciò che non si addice all’umore del momento.

La scelta della musica da ascoltare diventa fondamentale.

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Ibeyi – Ibeyi

Di tutte le cose che mi contraddistinguono ce n’è una di cui vado orgoglioso. È l’imprevedibilità che a volte si scatena sulle ali del mio entusiasmo.

È quella che mi fa saltare da un argomento all’altro senza necessità di continui logici; quella che mi fa saltare dal disco di Natalie Prass a quello delle Ibeyi; quella che mi fa pensare di lasciare Londra, amici che adoro, un paese che porterò sempre nel cuore per andare a vivere in un altro paese, una nuova esperienza.

Il cuore. Si dice che al cuore non si comanda mai.

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Aisha Badru – Vacancy EP

Marica Notte per TRISTE©

“Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace”. Molte volte si usa questo detto popolare quando bisogna giustificare i propri gusti se questi non trovano nessuna relazione con quelli altrui. Pochi sanno che questo motto è una trasposizione, o meglio trasformazione abbastanza fedele, del pensiero kantiano sui giudizi estetici < è bello ciò che piace universalmente senza concetto>.

Anche io, nonostante gli anni universitari passati sui lunghissimi libri di filosofia, preferisco usare il proverbio per dare maggiore efficacia, e soprattutto comprensione, alle mie conversazioni.

Accade che se per ciò che ci piace si fa fatica a formulare le giuste frasi (o meglio quelle che si avvicinano alle sensazioni esperite), si fa più facilità a spiegare i perché di ciò che non ci piace. Come un gioco di traduzione inversa!

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Marika Hackman – We Slept At Last

Peppe Trotta per TRISTE©

Quarantacinque chilometri circa in poco meno di un’ora, cinque giorni alla settimana. È il mio percorso casa-lavoro. A volte succede che durante questo tragitto mi ritrovi ad attraversare condizioni climatiche differenti con variazioni repentine. Parto con una fitta pioggerella e mi ritrovo dopo un po’ all’asciutto, immerso nella nebbia. Continuo e appaiono sprazzi di sole, finisco per arrivare a destinazione sotto un cielo nuvoloso attraverso cui giunge una flebile luce.

Devo dire che quando succede non mi dispiace affatto. Aggiunge una salutare imprevedibilità alla routine e mi consente di rimanere attento durante la consueta peregrinazione.

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Father John Misty – I Love You, Honeybear

Un verso di Boris Pasternak (sì, quello del dottor Zivago. Sì, citazioni alte oggi) recita, più o meno, così: “Vivere una vita non è attraversare un campo”. Il fatto che queste parole siano all’interno di una poesia che l’autore russo dedica all’Amleto, ne sottolinea ancora di più tutto il peso.

Insomma, vivere non è una passeggiata. Lo sappiamo. E un po’ forse ci piace pure crogiolarci nelle difficoltà. Ma una cosa è importante. Affrontare tutto questo col sorriso. E possibilmente vestirsi bene.

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