GREY \\ WATER – LOVE EP

GREYWATER_LoveEPArrivato a questo periodo dell’anno, sistematicamente, rallento ogni mia attività: quello che normalmente farei in un’ora ne richiede tre, quello che avrei fatto in una mattinata di lavoro mi porta via due giornate.

Sarà la stanchezza accumulata, sarà la voglia di abbandonare questa città invivibile (quantomeno d’estate) e tornare a casa (al mare). Sarà il caldo. Il caldo: sembra tutto rarefatto, come in un sogno.

Ma almeno una cosa l’ho imparata: quando cercate una casa l’unica cosa che conta è che ci siano finestre che si affacciano su lati diversi così la sera potete aprirle e fare corrente.

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A. Dyjecinski – The Valley of Yessiree

Peppe Trotta per TRISTE©

In questo ultimo periodo più volte ho ritrovato rimandi ad un libro molto noto la cui lettura non avevo ancora affrontato. Ovunque mi comparivano citazioni e riferimenti e alla fine ho deciso di raccogliere i segnali giunti.

Eccomi quindi alle prese con “Walden ovvero Vita nei boschi” di Thoreau, resoconto di un isolamento volontario nella natura, lontano da una civiltà deludente e alla ricerca dell’essenza della vita. D’altronde l’alternativa sarebbe stata “Libro dell’inquietudine” di Pessoa, quindi sempre di solitudine si sarebbe trattato.

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Andy Shauf – The Party

Il mio rapporto con le feste in casa non è semplice. Odio farle a casa mia (sin da piccolo tra l’altro), probabilmente perchè sono un egoista e un maniaco del controllo (che bella personcina!!! ehm).

E anche a casa degli altri non sono entusiasta dell’idea di dover stare per forza tra quattro mura per tutta la sera. E se mi annoio? Se c’è della gente insopportabile?

O forse semplicemente c’è in me un mix di indecisione e snobismo magistralmente riassunto nella ormai famosa scena di Ecce Bombo.

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Plastic Farm

Ad Ottawa c’è una piccola collina nel mezzo della città. Su quella che una volta si chiamava Barrack Hill, sorge oggi il parlamento canadese: un insieme di bei palazzi in revival gotico che danno le spalle al fiume.

Di fronte a questi palazzi, una volta mi trovai a piangere durante la commemorazione di non ricordo quale anniversario della nazione canadese. Non perchè ami le manifestazioni patriottiche (e tra l’altro non era proprio quello il caso), ma perchè avevo la percezione che le immagini di integrazione e serenità proiettate sulla mura di quei palazzi rispecchiassero effettivamente la serenità di quel popolo.

Ma questa è un’altra storia.

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Yankie

Albert Brändli per TRISTE©

Sono le 02:00 del mattino e ho appena varcato la soglia di casa. Il Venerdì, dalle nostre parti, lo si dedica alle bevute in compagnia. Ad un tratto ricordo che un certo amico, solo pochi giorni fa, mi inviò un paio di tracce da ascoltare, chiedendomi di buttare giù due righe.

Sapete, non è poi così semplice quando a due passi dalla dimora in cui vivi, un vulcano erutta migliaia di tonnellate di lava incandescente, con i boati che smuovono le vetrate di casa.

Beh, io ci provo.

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