Will Stratton – Grey Lodge Wisdom

Mi avvio ad un periodo veramente stressante di lavoro. Quanto questo sia dovuto al mio rimandare le cose o al fatto di non poter anticipare gli imprevisti, è una valutazione complicata che forse è meglio non fare. Diciamo che non imparo molto dal passato…

Proprio per questo necessito di trovare un po’ di relax nelle pause. La musica aiuta sempre in questi casi ed il nuovo disco di Will Stratton è un ottimo modo per fermarsi a rifiatare.

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Oliver Wilde – Red Tide Opal In The Loose End Womb

Non nego che ho speso almeno 2 minuti a rileggere il titolo dell’album per riuscire a correggere eventuali errori. Mi piace dire la verità, anche a costo di pagarne le conseguenze. Ah-Ah.

Ad esempio, vi è mai capitato di trovarvi in una sorta di deja-vù dilatato nel tempo tipo l’esperienza di trovarsi km lontano da casa, in un posto dove non conoscete nessuno, ed in cui non siete mai stati prima, ma al tempo stesso sentire quella strana sensazione di sentirsi a casa? Se siete nati vicino al mare, non ho bisogno di spiegarvelo, basta il rumore delle onde, l’odore di salmastro, qualche raggio di sole.

A me è appena successo in Portogallo, un paese che negli ultimi mesi mi ha fatto innamorare senza filtri: dalla musica, alle pastel de nata, dalla Livraria Lello alle camminate nella Ribeira.

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Maria Antonietta @ Glue (Firenze)

Mentre il mio collega londinese è in Portogallo in uno dei suoi ormai sempre più frequenti week-end/viaggio (beato lui), io sono tornato per l’ennesimo ponte (le ultime settimane sono durate in media 3 giorni lavorativi) nelle terre natìe. Sole o no, sono comunque riuscito, alla faccia sua, a fare un salto nel posto più bello del mondo. Almeno secondo noi.

E visto che le distanze non sono molte, sono riuscito anche a non farmi mancare un bel concerto: Maria Antonietta era al Glue di Firenze per il tour di Sassi. E sempre alla faccia del londinese (suo grande estimatore), io c’ero. Eccovi la nostra recensione TRISTE©.

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Fear Of Men – Loom

Io ho una grande passione per l’architettura. A volte mi chiedo perché non lo abbia pensato il giorno in cui mi sono iscritto all’università. In parte, forse, è perché questo amore si è rivelato più tardi, grazie ad un mio grande amico (nonché coinquilino) ho scoperto l’arte che si cela dietro l’architettura in quanto design, e paradossalmente “va oltre” l’architettura stessa.

La ragione al servizio della creatività. Questo è il motivo per cui adoro Tadao Ando e non Zaha Hadid. Non è un caso se stasera andrò ad Oporto per il weekend, un motivo si chiama Alvaro Siza.

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Elephant – Sky Swimming

A volte sai che certe cose, anche se davvero non vorresti, devi farle. Per i motivi più disparati, dentro di te sai che non puoi evitarle. La cosa bella però, è che appena ti sei tolto questo dovere, ti senti sollevato, percepisci veramente che un peso è stato tolto e tutto diventa più roseo.

Ecco, proprio per questi momenti di sollevamento, di leggerezza dopo lo stress, abbiamo la colonna sonora perfetta. Sky Swimming, il debut degli Elephant.

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