Happyness – Weird Little Birthday

Riuscire a tenere insieme tante cose, prenderne gli aspetti migliori e mescolarli senza risultare sconclusionati e senza perdere una propria identità. No, non è uno dei buoni propositi che avevo fatto ad inizio anno.

E’ quello che dovrebbe riuscire a fare un buon disco. E il debut degli Happyness si avvicina moltissimo a questa impresa estramente difficile.

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TV Girl – French Exit

Lo scorso week end è venuto a trovarmi a Roma un caro amico. Una sua peculiarità è il voler riuscire a visitare (a prescindere da quanti giorni ci siano a disposizione) la maggior parte dei monumenti/luoghi di interesse di una città. Un po’ come quando in pieno Agosto mi costrinse a girare a piedi tutta Palermo: adesso lo ringrazio per avermi fatto vedere a fondo una così splendida città, ma in quei giorni volevo ucciderlo.

Fortunatamente non era la prima volta che visitava Roma. Ma adesso, mentre sono sdraiato sul pavimento cercando di non muovere un muscolo, il debut album dei TV Girl è una perfetta colonna sonora per recuperare un po’ di forze.

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Parquet Courts – Sunbathing Animal

Questa  è una recensione che arriva in ritardo. Non è stata una cosa voluta, ma un po’ una  conseguenza del periodo impegnativo in cui mi sono ritrovato ultimamente. Non preoccupatevi, non ci saranno derive “passive-aggressive” piuttosto riflessioni sulla “serendipity” che se non sapete cos’è proverò a spiegarvelo in qualche modo. Ah, perdonate gli inglesismi, ma serendipità proprio non si può sentire.

L’esatto opposto di Sunbathing Animal, un disco piacevole, preciso, psichedelico e in qualche modo sorprendente per i sempre-più-amati Parquet Courts. Che andrò a vedere mercoledì prossimo a Londra e qualche giorno dopo a Glastonbury. In your face!

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Douglas Dare – Whelm

Tale padre, tale figlio. No, non è una commedia del 1987 con l’allora famosissimo Kirk Cameron, ma piuttosto quello che avrebbero potuto pensare gli abitanti di Bridport, Dorset, un paesino di circa 13,000 anime in cui il padre di Douglas Dare era contadino.

Invece no, la storia di DD nasce a 14 anni, quando ispirato dalla madre insegnante di pianoforte, capisce che la vita agreste non fa per lui e, influenzato probabilmente anche dal vivere a 20 metri di distanza da una leggenda vivente del rock inglese che a Bridport ci è nata (PJ Harvey), decide di iniziare la carriera da musicista.

Douglas Dare Whelm

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Teleman – Breakfast

La storia è ciclica, l’ho scoperto sabato sera. Ero all’Academy di Islington per vedere alcune band live (Nishe, The Fourfits), gruppi interessanti, un po’ acerbe ancora ma in grande crescita.

E mi sono ricordato che io, all’Academy, ci avevo messo piede per la prima volta 6 anni fa: una serata organizzata da Alternative Press con band alle prime armi e come headliners avevano scelto i Pete And The Pirates che, a quel punto della loro carriera, avevano appena fatto uscire il loro capolavoro Little Death (per me uno dei dischi Pop più belli che abbia mai ascoltato). Ma che fine hanno fatto le An Experiment Of A Bird In The Air Pump?

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