Agnes Obel – Citizen Of Glass

agnesobel_citizenofglassGiulia Belluso per TRISTE©

Esponendo una qualsiasi immagine ad una superficie riflettente, essa si specchia.

La superficie riflettente, attraverso un gioco di luci, svilupperà un riverbero della stessa immagine più e più volte, intrappolando così l’essenzialità della figura modificandola da nitida a chiara a trasparente.

L’effetto ottenuto, sarà la visione di un’immagine tanto essenziale e semplice da risultare vitrea.

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Itasca – Open to Chance

itasca_opentochanceMarica Notte per TRISTE©

Ieri: la prima parte della giornata è trascorsa con una calma veloce e il cielo  sembrava essere come sospeso nel mondo, come un corda vecchissima poco rassicurante e poco incoraggiante a fare da ponte tra due punti molto distanti tra loro. Verso sera ho ascoltato la confessione di un assassino che mi è sembrata essere innocente e semplice.

Alla domanda cosa hai capito della vita qui dentro, ha risposto che la vita la fuori è fatta di piccole cose come sedersi su una panchina, guardare la gente nel parco, vedere i ragazzi al primo amore/delusione e vedere ogni giorno finire nel tramonto. E nel tramonto trovare tutta la pace e la sicurezza che serve affinché le cose vadano avanti.

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Happyness – Tunnel Vision On Your Part

tunnelvisiononyourpart“Hanging on in quiet desperation is the English way”

Questa frase, presente in uno dei pezzi simbolo di uno dei dischi più importanti della musica contemporanea (con buona pace del nostro Francesco), mi ha sempre affascinato molto quando da piccolo ascoltavo quell’album dalla copertina nera con uno strano triangolo sopra.

E devo dire che in seguito, frequentando con una certa costanza la terra d’albione, non ho potuto che notare quanto la frase fosse azzeccata al mood inglese e ai suoi paesaggi. Continua a leggere

Jenny Hval – Blood Bitch

jennyhval_bloodbitchAlbert Brändli per TRISTE©

“Togli il sangue dalle vene e versaci dell’acqua al suo posto: allora si che non ci saranno più guerre” (Lev Tolstoj)

Ed è sul sangue, quello mestruale, che Jenny Hval incentra il suo ultimo lavoro che usa per combattere un altro tipo di battaglia: quella contro i miti e le leggende che hanno avvolto questo “naturale scorrere”.

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Julia Jacklin – Don’t Let The Kids Win

juliajacklin_dontletthekidswinGiulia Belluso per TRISTE©

“A venticinque anni si è ancora giovani” che grossa balla!

Dimenticate la dinamicità e l’energia che avevate per andare agli “AFTER PARTY”. Scordatevi i capelli lucenti e imparate a camuffare i primi capelli bianchi. I sogni e le abilità poliedriche che avete curato e acquisito con il tempo, daranno spazio ad una sola delle vostre doti.

Se sarete fortunati vi farà guadagnare qualcosa, altrimenti sarete destinati all’eterno limbo dei pranzi domenicali coi parenti, con le loro incessanti riflessioni sulla vita, con i (quasi) inevitabili paragoni tra questo secolo con lo scorso, che finiranno per farvi sentire ancora più vetusti.

Probabilmente, almeno, imparerete a formulare frasi conservative del tipo: ”Questa sera non esco, così domani mattina mi sveglio presto per andare a comprare il tonno in scatola”. Continua a leggere