Nick Ellis – Adult Fiction

Francesco Amoroso per TRISTE©

Mia nonna era nata nel 1920. Esattamente il 22 marzo, ma dalla sua carta d’identità risultava una data diversa. Il motivo di tale discrepanza è sempre stato oggetto di speculazione in famiglia, ma probabilmente era solo uno degli effetti del periodo storico durante il quale era nata e cresciuta.

La storia della sua infanzia e gioventù, come quella della maggior parte delle sue coetanee, suppongo, avrebbe potuto, senza dubbio, essere raccontata in un romanzo. Eppure, se non nell’ultima parte della sua vita, non me ne ha mai molto parlato, forse resa reticente da un certo pudore tipico della sua generazione, né io ho particolarmente insistito perché mi raccontasse qualcosa di più. E di ciò mi pento profondamente. Continua a leggere

Rome Psych Fest, day 2 @Monk Club – Roma, 18/11/2017

Emanuele Chiti per TRISTE©

Quando una cosa funziona te ne accorgi, banalmente, da quanta gente se ne rende conto.

Ed è stato davvero sorprendente vedere la risposta del pubblico romano all’ultima edizione del Rome Psych Fest, in particolare la seconda serata dove si è potuto osservare un meraviglioso “tutto esaurito”.

Il tutto è frutto dell’ottima organizzazione e promozione del gruppo di lavoro alle spalle dello Psych, fatto di proposte interessanti, incessante movimento fatto dietro a questa sigla che oramai abbiamo imparato tutti a conoscere e soprattutto tanta tanta buona musica.

Buona e varia, c’è da sottolineare.

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Elle Mary and The Bad Men – Constant Unfailing Night (Intervista)

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

I propri ricordi e il modo in cui ci rapportiamo ad essi costituiscono un parte integrante del nostro modo di essere.

Semplificando (molto) il pensiero degli empiristi inglesi (vi ricordate di Locke, Berkeley e Hume?) potremmo dire che siamo quello che abbiamo vissuto.

Ma non solo: proprio quello che abbiamo vissuto ci aiuta a cambiare ed essere diversi nel futuro.

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Surma – Antwerpen

Sara Timpanaro per TRISTE©

Immagina di non avere elettricità e comodità come quella del tuo divano.

Immagina di non possedere una chiave di casa, e quindi di sentirti una facile preda. Immagina di non poter usare il collegamento internet, ma di pensare e dipendere dalla ciclicità del tempo che scandisce la tua giornata.

Questo che ho appena descritto non è un racconto di Quark (ma sono sulla buona strada). È un frammento di vita della tribù dei Surma, che vive in Etiopia, Africa.

Ho scoperto questa tribù grazie ad una piccola ricerca su Débora Umbelino, in arte, appunto, Surma.

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