Timber Timbre @Monk Club – Roma, 30/09/2017

Emanuele Chiti per TRISTE©

La vita è fatta anche di occasioni mancate, di casi strani, di destino avverso.

Personalmente, una serie di concause non mi hanno mai portato ad assistere ad un concerto dei Timber Timbre prima di sabato scorso, quando i cinque canadesi sono calati, all’interno di un corposo tour italiano, presso il Monk di Roma, ormai un po’ l’epicentro di tutto quello che si muove in ambito “alternative” nella Capitale.

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Zola Jesus – Okovi

Emanuele Chiti per TRISTE©

Non capisco la paura per l’abisso, l’oscurità, il buio, l’incerto e sì, il concetto di perdita perenne.

Non lo capisco perché il mondo è fatto di milioni di sfumature: il bianco, il rosso, il verde, il giallo eccetera eccetera esì, anche il nero.

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Iron & Wine – Beast Epic

Peppe Trotta per TRISTE©

Non smetteremo di esplorare. E alla fine di tutto il nostro andare ritorneremo al punto di partenza per conoscerlo per la prima volta
(T. S. Eliot)

Viaggiare è imprescindibile per chi ha voglia di conoscere e confrontarsi con ciò che è diverso da se stesso, per chi cerca nella differenza un modo di arricchirsi, per chi ama rendere tangibile l’immaginazione. È poi emozionante ritornare al punto di partenza pieni di un senso di novità, avvertendo ampliato il proprio sguardo e soprattutto il proprio pensiero.

E ad un tale ritorno, arricchito dalle esperienze passate, mi fa pensare il nuovo album di Iron & Wine.

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Nadia Reid @Casa Independente – Lisboa, 22/09/2017

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Una delle cose belle del mio lavoro è il fatto che spesso mi porta in giro per il mondo.

A volte anche molto lontano, altre volte più vicino. Il Portogallo non è solo vicino come distanze. Lo è anche come cultura, cibo e bevande.

E per me che sono cresciuto a mezzo km dalla Liguria, lo è un po’ anche per l’accento.

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The Pale Fountains – Pacific Street

Francesco Amoroso per TRISTE©
(In collaborazione con L’Attimo Fuggente)

Una delle cose più belle di avere 15 anni (se ben ricordo…) è la voglia continua di scoprire.

Scoprire nuove attività, interessi, romanzi recenti e passati, film, il sesso e, naturalmente, nuova ed eccitante musica.

Nell’estate del 1985 l’unico modo di allargare i mei orizzonti era quello di confrontarmi con gli amici che condividevano le mie stesse passioni (o che, appunto, avrebbero potuto contribuire ad allargare i miei orizzonti).

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