Daughter – Music From Before The Storm

Albert Brändli per TRISTE©

Che le tempeste facciano paura perlopiù a tutti non vi sono dubbi.

Lasciano a terra i segni del loro passaggio, sradicando gli alberi e scavando buche sul terreno.

Ma solo quelle interiori tracciano solchi profondi nell’animo.

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Alvvays – Antisocialites

Giacomo Mazzilli per TRISTE©

A volte bisogna fare i conti con la propria superficialità, limitarsi alle apparenze, basarsi sulla prima impressione. Fa male ammetterlo, ma lo facciamo tutti.

Come quando ho pensato che fosse una buona idea di mandare tutto all’aria e cambiare mestiere. E ciononostante, l’ho fatto ancora due volte (che arrivi pure la terza?). Continua a leggere

Thanks for coming – Missing out

Sara Timpanaro per TRISTE©

Settembre come gennaio si presenta ben vestito di buoni propositi.

Le agende hanno il profumo di grandi speranze: dieta, vita tranquilla, e parole del genere senza un senso. Parole che cadono inesorabilmente nell’oblio del “poi lo faccio”, “ma si! ho ancora tempo”.

Chissà se noi siciliani siamo bravi a rimandare o più semplicemente abbiamo un senso del tempo più esteso rispetto ad altri.

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Tomberlin – At Weddings

Vieri Giuliano Santucci per TRISTE©

Arriva un certo periodo della vita di ciascuno di noi in cui intorno a te sembra che tutti si stiano sposando.

Non proprio tutti ovviamente. Ma molti dei tuoi amici, superati i 30, cominciano a convolare a nozze. E ogni anno che passa sono sempre di più, ma soprattutto sono sempre di più i matrimoni che si accavallano lo stesso anno.

Oltre a generare una certa pressione (almeno nelle coppie) e a far sentire ancora maggiormente il peso degli anni che passano, i matrimoni (specialmente in Italia) costituiscono anche un cospicuo dispendio economico.

Ma almeno sono un’ottima occasione per aggiornare il guardaroba.

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Jesse Woods – Autoflower

Albert Brändli per TRISTE©

L’estate non è ancora finita che i manichini nelle vetrine sono già agghindati come se fosse Novembre, e a me questa cosa proprio non va giù.

Non perché non ami particolarmente le stagioni meno calde, nè per il fatto di dovere indossare più di un capo alla volta. Più semplicemente perché adoro l’estate, il mare, la campagna e le colonne sonore che d’improvviso si accendono.

Ad un certo punto, però – ahimè – l’estate finisce, i primi ciclamini cominciano a sbocciare, e la musica cambia.

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