The XX – I See You

the-xx-x-davy-evans-i-see-you

Giacomo Mazzilli, TRISTE®

Spesso mi rendo conto che ho fatto delle iperboli il mio stile di vita. Affermazioni che sono ben al di là del loro valore reale. Forse per creare scompiglio – sorprendere – forse per rimarcare un punto di vista; io che spesso non dico.

It’s dangerous, compensare le poche parole dette con la ferocia di quelle urlate. Un comportamento che ha solo valore statistico e che nella realtà offende e innamora, difende  e logora.

Continua a leggere

Annunci

Un 2015 TRISTE© – Canzoni per non dimenticare

Avete superato indenni le festività? Siete entrati di slancio nel nuovo anno? Sembra l’inizio di una pubblcità di merda?

Ehm…cercavo semplicemente di avere una verve che, come sapete, non è propriamente nel mio stile. Perchè questo deve essere lo spirito di ogni nuovo inizio.

Il vero problema è che proprio non ne sono convinto…

Un2015TRISTE_PerNonDimenticare Continua a leggere

TRISTE #Marsiglia/Londra – Top 10 2015

Caro amico ti scrivo, è probabilmente la più banale delle maniere di iniziare una classifica di fine anno, ma mi vien naturale pensarlo mentre ascolto il grande Lucio Dalla che mi narra di quanto é profondo il mare. Profondo come il talento smisurato che Sufjan Stevens dispensa al mondo con il suo Carrie & Lowell, il disco che quest’anno si prende il (clicca per lo spolier) posto nella mia lista personale dei migliori dischi del 2015.

IMG_4834

Continua a leggere

Jamie XX – In Colours

Quando penso all’elettronica di oltre manica, ci sono tanti nomi che mi vengono in mente, ma se dovessi pensarne uno che mi fa pensare a talento, coolness e iper-attualità, mi viene da pensare a Jamie XX.

Infatti, mi riesce difficile pensare che si tratti del primo vero album di Jamie Young. Sì, perché anche se di debut-album si tratta, tutto si può dire, ma non che sia uno sconosciuto.

Jamiexx_InColour Continua a leggere

Field Day Festival 2014 @Victoria Park – London

Non c’è due senza tre. E per dimostrare tutta la nostra gratitudine agli organizzatori del Field Day Festival, compriamo i nostri biglietti con mesi  d’anticipo, senza sapere chi saranno gli headliner, così, a scatola chiusa.

E la  scatola si rivela un concentrato di elettronica piuttosto che di rock. Meglio specificare che per la prima volta il festival viene spalmato su due giorni:  il primo (il festival vero e proprio) molto più elettronico del passato, a partire dal tendone Bugget Out! quello dove tutte le volte che entro mi viene offerto di tutto (chissà perché..); il secondo giorno invece ruota attorno ai Pixies. Già, la band che torna a suonare live per l’unica data londinese del 2014 e porta con se Pond, Temples, Telegram, Future Islands e The Horrors.

photo-2 Continua a leggere