Anna Calvi – One Breath

Beh, dopo una settimana passata al fianco di due persone che cantano a squarciagola canzoni neo-melodiche napoletane per almeno 3 ore al giorno, non avrei potuto chiedere di più dalla vita che una nuova release di Anna Calvi.

Parlare di Anna mi fa pensare a tante cose: il concerto che ho perso alla Wilton’s Hall (sold out in un battito di ciglia); lo stupendo live che mi ha regalato a Glastonbury 2011 (John Peel’s stage – ne esistono altri?); ma soprattutto la mia scarsa affinità con l’universo del gentil sesso legato indissolubilmente alla poesia saffica (e non solo). Già, perchè, caso più unico che raro,  questa volta mi pare che l’amore venga ricambiato – non come quella volta in cui dichiarandomi ad una amica della mia coinquilina, feci un’immane figura di merda.

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London Grammar – Metal and Dust – EP – 2013

C’è chi li paragona agli XX forse per il riff di chitarra di Darling Are You Gonna Leave Me, chi invece li paragona a Florence and The Machine, beh, perchè la voce di Hannah Reid è  veramente simile a quella di Florence Welch.

Certamente vi ricordate i primi Editors o Muse, band che riuscirono a catturare l’attenzione grazie al timbro vocale dei cantanti rispettivamente simili ad Eddie Vedder e Thom Yorke. Ed anche in questo caso, la storia si ripete.

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Sweet Baboo – Ships – 2013

Sweet Baboo è il progetto di Stephen Black, musicista gallese che a suo tempo ha collaborato con artisti importanti della sua terra fra cui Islet e Gruff Rhys (Super Furry Animals, Neon Neon). Nonostante abbia iniziato a pubblicare una serie di album ed EP già dal 2004, il suo nome non si può certo definire conosciuto ai più (anche se ha suonato a Glastonbury), ma sembra proprio che a primavera 2013, anche il suo momento sia arrivato.

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